Peter Gabriel, il mondo in sette note

25 Febbraio 2014


Ha tracciato un segno indelebile nel mondo del rock, trovando una sintesi unica e irripetibile tra le sonorità del cantautorato più tradizionale e le intense architetture prog. E ha letteralmente inventato la world-music, miscelando tra loro stili e tradizioni diversi, gettando uno sguardo mai così approfondito su culture tra loro lontane. Peter Gabriel è tra i grandi rivoluzionari della scena musicale internazionale. Come dimostra la serata speciale in onda su Sky Arte HD.

Si parte dalla puntata di Rock Legends dedicata ai Genesis, band tra le più significative della scena Anni Settanta. Un gruppo trascinato dal carisma dello stesso Gabriel e da quello di Phil Collins, molto più che un semplice batterista; la loro parabola creativa viene raccontata con dovizia di particolari, indugiando come doveroso su Selling England by the Pound . Album tra i più importanti della storia del rock.

Una personalità troppo eclettica quella di Gabriel per abbandonarsi alle secche di un unico genere musicale. Chiusa la partentesi con i Genesis l’artista scopre letteralmente il mondo: quello che ci racconta in The Real World, documentario che testimonia il suo impegno nel campo della musica etnica. In veste di autore di successi come Biko , trascinante nei suoi ritmi derivati dalla tradizione sudafricana; ma soprattutto come talent-scout: come confermano, nel film, le presenze dei vari Terem Quartet, Dub Colossus e Blind Boys of Alabama.

Per ogni musicista che si rispetti la dimensione live resta la più congeniale. Peter Gabriel sfodera una prestazione maiuscola nella tappa italiana del suo Secret World Tour: siamo a Modena, nel 1993, con le scenografie avveniristiche di Robert Lepage a creare un’atmosfera unica. Cornice ideale per pezzi che spaziano da “Steam” a “Digging in the Dirt”, fino a “Sledghammer” e “Across the river”. Composta insieme a un certo Sting…

La curiosità – Guai a girare in Svizzera a volto coperto! Anche se si tratta di una sciarpa usata per proteggersi dal freddo, soprattutto se – siamo nel 1977 – l’Europa è terrorizzata dalle scorribande della Baader Meinhof. In una recente intervista Peter Gabriel ha raccontato di aver passato una notte nelle carceri elvetiche insieme ai compagni dei Genesis, proprio perché scambiato per la storica banda terroristica. Un fraintendimento su cui ha pesato il look della moglie del bassista Tony Levin, al seguito della band vestita in tenuta militare…