L’artista del cinema britannico

2 Aprile 2015

Peter Greenaway, Goltzius and the Pelican Company

Il cinema è una forma espressiva trasversale che attinge alle altre”, sostiene Peter Greenaway. Il cineasta britannico può ben dirlo, dal momento che la sua stessa creatività si è espressa attraverso la pittura, prima ancora che sul grande schermo. Artista visivo a tutto tondo, è a lui che Sky Arte HD dedica la serata di venerdì, per una Greenaway Night che vede in onda ben due prime visioni consecutive.

Il primo film proposto dal nostro canale è il maestoso Goltzius and the Pelican Company, incentrato sulla figura dell’incisore olandese di fine Cinquecento che dà inizio alla stampa erotica. Goltzius è in cerca di un finanziatore per pubblicare il suo progetto, un libro illustrato delle più controverse storie tratte dal Vecchio Testamento, quando s’imbatte nel margravio di Alsazia e nella sua scandalosa proposta: inscenare gli stessi episodi biblici – legati ai vizi capitali – per ottenere in dono la cifra necessaria alla stampa del libro.
I temi dell’erotismo, della sessualità e dei tabù a questo legati, il costante e irrisolto conflitto tra religione e sesso, sono solo l’innesco di una ricca perlustrazione e rappresentazione dei rapporti tra “riproducibilità tecnica”, modelli di fruizione e consumo virtuale del sesso.

Secondo lungometraggio in prima visione su Sky Arte HD, 8 donne e ½ è invece un omaggio di Peter Greenaway al celebre film di Federico Fellini girato negli anni Sessanta. A legare I due lavori, le fantasie sessuali maschili, che nell’opera del regista britannico si moltiplicano – diventando 8 e mezzo, appunto – a rappresentare gli archetipi del desiderio.

A concludere la nostra Greenaway Night, la proiezione de I racconti del cuscino. In questo film, il parallelismo proposto è tra corpo e scrittura: la carne viene intesa come foglio bianco, mentre l’atto di scrivere – sul corpo della giovane Nagiko, cresciuta all’ombra della tradizione calligrafica tradizionale giapponese – diviene un gesto erotico, che dispensa piacere.

La curiosità – Oltre alle numerose installazioni multimediali realizzate da Greenaway a partire dagli anni Novanta, nei musei di tutto il mondo, un film del regista in particolare intrattiene un rapporto diretto con un’opera d’arte: è Nightwatching, del 2007, che racconta la genesi del famoso dipinto La ronda di notte di Rembrandt.