Pharrell Williams in salsa blues

17 Ottobre 2014


I sapori freschi e leggeri proposti da due giovani pop star internazionali, già diventate leggende assolute della musica contemporanea; i condimenti speziati di una band che guarda al calore della Giamaica ma anche alla gustosa tradizione della black music. Esperimenti fusion nella cucina di Casa Bertallot, dove chef Alessio confeziona una ricetta in stile soul food che è pane per… le nostre orecchie!

Nuovo episodio per Variazioni Bertallot, show che cambia le carte in tavola nel modo di portare la musica sul piccolo schermo. Tutto avviene nella casa-atelier di Alessio Bertallot, cantante e selector, dj e talent scout, figura di primo piano per la scena elettronica e underground italiana. A lui il compito di scegliere, ad ogni puntata, una grande hit di ieri o di oggi, e di darla in pasto ad artisti che vengono da tradizioni musicali completamente diverse. Creando cover esplosive.

Questa settimana ecco servita Blurred Lines , brano hot lanciato da Robin Thicke e dal Re Mida del Pop, il grandissimo Pharrell Williams. Un pezzo dal ritmo serrato, dalle armonie sensuali almeno quanto il suo chiacchierato – e censuratissimo! – videoclip; una canzone affidata alle sapienti mani dei BlueBeaters, irresistibile combo che articola il proprio linguaggio nel mix tra blues, rocksteady, ska, reggae e soul.

A Casa Bertallot le variazioni sul tema coinvolgono anche le arti visive. Ecco allora fare capolino Eron, nome di punta della scena della street art italiana, al lavoro su un pezzo inedito che si sposa alla colonna sonora pensata per l’occasione da Painè Cuadrelli; ed ecco Matteo Girola, videoartista affascinato dal mondo del web, immaginare un magnetico lavoro ispirato alle note di Prokofiev. Così come vengono interpretate dall’immenso Maurizio Pollini.

La curiosità – Una raffica di modelle in lingerie che lascia pochissimo spazio all’immaginazione: ha scandalizzato e non poco il video di Blurred Lines , licenziato nel 2013 e subito oggetto di tagli e censure. Nonostante i nobili propositi artistici della regista Diane Martel (in passato al lavoro con Mariah Carrey, Christina Aguilera e Avril Lavigne): a ispirare il lavoro sarebbero state infatti le splendide fotografie del grandissimo Terry Richardson.