Il produttore discografico sotto accusa

26 Febbraio 2015

Phil Spector, film con Al Pacino

È stato il produttore dell’album Let it be dei Beatles come del disco End of the Century dei Ramones. Nel mezzo, ha anche contribuito con Leonard Cohen a scrivere parte delle canzoni di Death of a Ladies’ Man. È l’uomo che ha inventato il Wall of Sound, portando nella musica pop e rock degli anni Sessanta archi, ottoni e timpani; ha dato alla musica popolare un carattere e uno spessore da mini-sinfonia. È nella Rock & Roll Hall of Fame dal 1989… e in carcere dal 2009.

Tutto questo è Phil Spector, produttore discografico che per primo ha esaltato il ruolo creativo di una figura professionale fino ad allora considerata “tecnica”. Personaggio eclettico e controverso, Spector è diventato negli ultimi anni molto più di una celebrità della scena musicale. Legalmente è anche un omicida, da quando il giudice californiano Larry Paul Fidler ha emesso a suo carico una sentenza di colpevolezza per la morte di Lana Clarkson, attrice ritrovata senza vita proprio in casa di Spector nel 2003.

Il film in onda stasera alle 21:10, scritto e diretto dal premio Pulitzer David Mamet, vede nei panni del discografico sotto accusa nientemeno che Al Pacino, in quella che lui stesso ha definito una vera “prova d’attore”. Al suo fianco, l’attrice Helen Mirren nel ruolo di uno degli avvocati della difesa, Linda Kenney Baden.

Il lungometraggio della HBO è ambientato nel corso del processo che ha visto coinvolto Phil Spector; una vicenda giudiziaria già controversa viste le personalità coinvolte e il dramma avvenuto, che si complica ulteriormente quando tra Spector e l’avvocatessa viene a instaurarsi una particolare relazione…

La curiosità – Dopo aver interpretato Phil Spector nell’omonimo film, Al Pacino ha scoperto di averlo anche conosciuto in tempi “non sospetti”. L’incontro è stato riportato alla mente dell’attore da una fotografia, scattata all’epoca ai due personaggi nel corso di una festa: “Lui lavorava dietro le quinte e io non sapevo chi fosse. Ma per la verità anche lui sembrava non avere idea di chi fossi io”, ha candidamente confessato Al Pacino in un’intervista.