Pompei. Memoria viva

15 Luglio 2014

Pompei

La quotidianità scorre fluida, scandita dal ripetersi delle sue piccole grandi ritualità: la brulicante vitalità del mercato, con il via vai dei carretti e il vociare delle contrattazioni; il placido otium  delle terme, dove riaversi dopo una stressante giornata dedicata alla politica e agli affari. Voci, suggestioni, emozioni di duemila anni fa cristallizzate nello spazio di poche ore. Fissate per sempre in un calco straniante, terrificante. Quello che conferisce a Pompei il suo fascino.

Il viaggio di Sette Meraviglie non poteva esimersi dal fare tappe in una delle aree archeologiche più famose e importanti al mondo: prosegue la serie che vede Sky Arte HD disegnare una inedita mappa dell’Italia più bella, scegliendo tra i gioielli del Bel paese posti sotto il vincolo di tutela dell’UNESCO. Paesaggi, monumenti, beni culturali considerati patrimonio dell’umanità; tesori da conoscere e proteggere.

Le telecamere si muovono a volo radente tra i vicoli dell’antica città, offrendo una visione aerea semplicemente mozzafiato; salvo poi addentrarsi nelle domus, tra sale finemente affrescate e alcove segrete, alla scoperta della dimensione pubblica e quella privata di una civiltà raffinatissima, colta all’apice del proprio splendore. A livello culturale e artistico, ma anche politico e militare.

Una visuale mai offerta prima, colta grazie all’uso di droni e avveniristiche tecnologie 3D; un tuffo nella città così come appare oggi, ovvero così come era nel 79 d.C. E come l’hanno vista i viaggiatori, gli avventurieri e gli intellettuali che nei secoli hanno avuto occasione di perdersi tra le sue strade e i suoi tesori. Ad accompagnarci in un viaggio dall’alto tasso di suggestione le parole di Goethe e Leopardi, Dickens e Dumas. Ma anche quelle di Wolfgang Amadeus Mozart.       

La curiosità – Tornato un hotel si accorge di aver perso il passaporto: gli è forse caduto di tasca durante la visita di poche ore prima al sito di Pompei? Il regista inglese Adrian Maben torna immediatamente al parco archeologico su cui ormai cadono le ombre della sera: rimasto folgorato dalla magia del tramonto tra le rovine decide di eleggerle a set per registrare un docu-film musicale. Nasce così il leggendario Live in Pompei  dei Pink Floyd.


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