L’incredibile scomparsa della Monna Lisa

21 gennaio 2015


Chi non conosce la Gioconda di Leonardo Da Vinci? Difficile che non vi affiori alla mente neppure una debole immagine mentale, trattandosi di uno dei più famosi dipinti nella storia dell’arte occidentale! Scommettiamo, però, che sono in pochi a conoscere la vicenda del furto di questa tela dal Louvre di Parigi, e della conseguente scomparsa della Monna Lisa per i successivi due anni. Proprio questa storia è al centro della puntata odierna de I predatori dell’arte perduta, in onda su Sky Arte HD alle 21:40 di giovedì 22 gennaio.

Nel 1911, un anonimo personaggio riuscì ad addentrarsi all’interno del Museo del Louvre dopo la chiusura, per darsi poi alla fuga con uno dei più grandi tesori d’arte in Europa. Il giorno dopo, il museo riaprì al pubblico come di consueto… e solo dopo qualche ora, i visitatori – e quindi custodi, curatori e l’opinione pubblica internazionale – si accorsero di quell’inquietante spazio vuoto, lasciato sul muro dove fino a poco prima era esposta la Gioconda. La notizia del furto fece il giro del mondo nell’arco di una manciata di giorni, alimentando per mesi le più fantasiose ipotesi da parte dei media. Intanto, purtroppo, gli investigatori brancolavano nel buio più fitto.

Non era la prima volta che l’opera di Leonardo Da Vinci veniva sottratta al pubblico godimento. Nientemeno che Napoleone Bonaparte, infatti, aveva deciso un secolo primo di appendere la tela in una delle sue camere da letto imperiali. Nonostante due secoli separassero i due casi di furto, si scoprì in seguito che questi erano incredibilmente collegati.

Forse il ladro contemporaneo agì spinto da una distorta mania di grandezza? È vero semmai il contrario: come emerse dalle successive indagini, Vincenzo Peruggia, italiano immigrato in Francia per lavoro, aveva compiuto il furto della Gioconda nel 1911 per “pareggiare i conti” con il fu Imperatore dei Francesi, accusato a suo dire di aver rubato la Monna Lisa durante la campagna militare in Italia.
Se in generale Peruggia aveva ragione – perché furono diversi, i capolavori sottratti da Napoleone in Italia per arricchire le collezioni francesi – si sbagliava nel caso specifico: la Gioconda era stata portata in terra straniera da Leonardo Da Vinci in persona, che non aveva voluto separarsene neppure quando era dovuto fuggire da Milano.

La curiosità – Se Vincenzo Peruggia si fosse documentato, prima di dare inizio alla sua vendetta personale contro la storia, avrebbe forse scelto di rubare i manoscritti leonardeschi custoditi all’Istituto di Francia, sempre a Parigi, invece della Monna Lisa al Louvre. Quelli sì, che erano stati effettivamente “rubati” da Napoleone all’Italia!