Reportage da Artissima 2019

10 Dicembre 2019


Artissima, unica fiera in Italia specializzata esclusivamente in arte contemporanea, ha accolto anche quest’anno, negli spazi dell’Oval Lingotto di Torino, le ultime tendenze del mercato internazionale.

La 26esima edizione, animata da performance, talk, eventi speciali ed esposizioni temporanee, ha coinvolto 208 gallerie e 43 Paesi, raccogliendo 55mila visitatori in soli 4 giorni.

I concetti di desiderio e censura, contemporanei quanto universali, sono stati il fil rouge dell’intera fiera, e ritornano costantemente nelle opere degli artisti. Ne risulta un’Artissima vivace, spregiudicata, provocatoria, che non smette mai di porsi delle domande nei confronti della propria contemporaneità, proprio come narrato dal focus intitolato Artissima 2019 – Ai limiti del desiderio, in onda su Sky Arte martedì 10 dicembre.

Riflettori puntati anche sugli eventi esterni al circuito di Artissima, come le due personali ospiti delle OGR – Officine Grandi Riparazioni, che accolgono gli scatti del fotografo Mauro Restiffe dedicati all’architettura modernista, attraverso i segni lasciati dall’uomo nel contesto in cui vive, e l’intervento site specific di Monica Bonvicini ispirato alle case bifamiliari costruite nel nord Italia fra gli Anni Sessanta e Settanta.

OGR è stata anche una delle sei location di Club To Club, il festival improntato alla ricerca e alla sperimentazione sonora, particolarmente amato dagli estimatori della musica elettronica. Quest’anno la lineup ha incluso, fra gli altri, Battles, James Blake e Chromatics.