Gli oscuri misteri delle fiabe

12 Aprile 2021

In_compagnia_del_lupo

Una lunga serata all’insegna del lato dark delle favole attende il pubblico di Sky Arte lunedì 12 aprile, grazie al best of della serie In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe, condotta da Carlo Lucarelli. Un’occasione per (ri)vedere gli otto episodi dedicati ai risvolti più misteriosi delle favole che tutti conosciamo.

Si comincia con Andersen, autore della fiaba del brutto anatroccolo ispirata alla sua infanzia trascorsa a Odense, una cittadina della Danimarca. Qui Hans Christian Andersen vive con i suoi genitori, sperimentando la povertà senza mai darsi per vinto, proprio come gli suggerisce il padre, animato da grande generosità e ottimismo. Il piccolo Andersen iniziò a scrivere e dalla sua penna uscirono, negli anni a venire, tantissime storie, fra cui quella di un brutto anatroccolo destinato a trasformarsi in un meraviglioso cigno.

A seguire l’episodio intitolato Cappuccetto Rosso e i lupi mannari accende i riflettori sulle fonti usate da Charles Perrault per dare forma alla celeberrima fiaba. Il racconto sembra trarre origine da un fatto di cronaca nera verificatosi alla fine del Cinquecento in un bosco della regione francese della Jura, dove una ragazza di nome Pernette Gandillon aggredì due bambini, convinta di essere un lupo mannaro. A condannarla per licantropia fu il giudice che decretò la sua morte.

Testo di riferimento per intere generazioni di giovani lettori, Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry è protagonista della puntata successiva. Tra finzione e fatti realmente accaduti, il pubblico potrà conoscere le vicende di Antoine de Saint-Exupéry, che ebbe lo stesso destino del suo famoso personaggio. Una misteriosa scomparsa avvolta nell’incertezza per lunghi anni fino a una recente rivelazione.

Crudele assassino di tutte le sue mogli, il Barbablù descritto da Charles Perrault è preso in esame da Carlo Lucarelli, che descrive le origini di un personaggio al limite fra cronaca e leggenda: l’orco, il demonio, l’uomo nero per antonomasia trae origine dalla realtà e dalla storia di Gilles de Rais, chiamato da tutti Barbablù, condannato al patibolo a trentasei anni, nel 1440, con l’accusa di aver ucciso centinaia di ragazzi molto giovani, il più delle volte dopo aver abusato di loro.

Raggiungeremo poi la corte di Enrico II, nel 1547, quando il sovrano ricevette in dono da un gruppo di corsari un bambino di dieci anni, Pedro Gonsalvus, dotato di una intelligenza fuori dal comune e di un aspetto simile a quello di una bestia. Ma cosa succede quando, compiuti 36 anni, a Pedro viene data in sposa la bellissima figlia di una domestica di Caterina de’ Medici? La realtà avrà poco a che spartire con la favola de La Bella e la Bestia che questa vicenda riporta alla mente.

L’episodio successivo scaverà nell’infanzia dei fratelli Grimm, alla ricerca delle fonti di ispirazione di fiabe memorabili come Biancaneve e Cenerentola. In particolare a emergere saranno i racconti ascoltati da bambini e narrati da donne che seppero conservare intatta la propria fantasia, nonostante fossero confinate negli spazi domestici.

Siamo abituati a immaginarlo come il ragazzino che non cresce mai, guida per altri “bambini sperduti” verso l’Isola che non c’è. Ma ci siamo mai soffermati sugli aspetti più inquieti del suo carattere, così simile a quello di James Matthew Barrie, artefice delle avventure che lo vedono protagonista? Stiamo parlando di Peter Pan, descritto da Carlo Lucarelli come un angelo della morte in tutte le sue sfumature più diaboliche, creando una serie di parallelismi con la vita del suo autore.

La serata si concluderà con il fatto di cronaca nera che si suppone abbia ispirato una delle favole più note dei fratelli Grimm. Hansel e Gretel, non più bambini ma adulti, sono colpevoli di un’azione sanguinaria, capace di ribaltare completamente la storia che tutti abbiamo ascoltato da bambini, invertendo i ruoli di vittima e carnefice.