Joycut, la band italiana che ha conquistato i Cure

12 Febbraio 2021


La pellicola Joycut ‒ Robert Smith’s Meltdown – A un passo dalla luna, in onda venerdì 12 febbraio su Sky Arte, ci fa viaggiare indietro nel tempo, fino al 15 giugno 2018, per approdare al Southbank Centre di Londra in occasione del 25esimo anniversario del Meltdown Festival. Un evento su scala globale unico nel suo genere, caratterizzato, di anno in anno, dalla direzione artistica di leggende della musica contemporanea quali David Bowie, Nick Cave, Massive Attack, Yoko Ono, Morrisey, John Peel, Elvis Costello, Patti Smith, Robert Wyatt, David Byrne.

Joycut, band italiana totalmente indipendente, è invitata da Robert Smith in persona, direttore della rassegna nel 2018, a prendere parte al programma della kermesse all’interno di una line up stellare che includeva Nine Inch Nails, The Psychedelic Furs, My Bloody Valentine, Manic Street Preachers, Mogwai, Deftones, Placebo, The Cure [Curætion25].

L’attenzione è rivolta ad alcuni momenti live della band, estratti esclusivi della performance sostenuti da integrazioni di visual art e interventi narrativi monografici. A tenere le redini del racconto sono gli insider della scena internazionale odierna, fra cui Scott Cohen, Bengi Unsal, François Missonnier.

Il film è un collage di aneddoti, racconti, spunti di riflessione sullo stato di salute della musica recente, a partire dall’esperienza dei Joycut e di un timido ragazzo di 13 anni che, folgorato da Robert Smith e dai Cure, intraprenderà la strada della musica, ricevendo, a trent’anni di distanza, una vera e propria investitura artistica da parte del suo idolo di sempre.