Piero della Francesca, leggenda della pittura

11 Settembre 2019


Artista-icona della storia dell’arte nostrana, Piero della Francesca è al centro del documentario in onda su Sky Arte giovedì 12 settembre. Il racconto di Piero della Francesca – Dal borgo a Sansepolcro prende le mosse dalla Resurrezione, capolavoro conservato presso il Museo di Sansepolcro e opera capace di fermare i cannoni della Seconda Guerra Mondiale, salvando il paese da una fine certa grazie all’insubordinazione del capitano Tony Clarke.

La pellicola racconta l’artista che ha saputo coniugare la pittura e la matematica, le conquiste rinascimentali con il gusto per la luce e il colore dei fiamminghi. Sempre in viaggio fra le corti dell’Italia centro-settentrionale e adriatica, Piero della Francesca è stato un pittore innovativo che ha influenzato non solo l’arte del suo tempo, ma ha creato un ponte diretto con l’Ottocento di Cézanne e il Novecento dei futuristi.

Accanto alle grandi invenzioni stilistiche, non meno affascinanti sono i misteri e gli enigmi che avvolgono i capolavori di Piero della Francesca, che si legherebbero al Concilio per unire la chiesa cattolica e quella ortodossa che si tenne, tra il 1438 e il 1439, prima a Ferrara e poi Firenze.

Attraverso la descrizione delle opere e gli interventi dei maggiori studiosi di Piero della Francesca, fra i quali Alessandro Angelini, Filippo Camerota e Silvia Ronchey, il documentario metterà in luce l’unicità di questo artista e il posto di grande rilievo che occupa nella storia dell’arte italiana ed europea.

L’astro di Piero non ha sempre brillato nel cielo della pittura di tutti i tempi. Ma quando nella seconda metà dell’Ottocento alcune opere vennero scovate nelle polverose sagrestie ed esposte nei musei europei, per Piero della Francesca cominciò una nuova vita.

Il suo impatto sul Novecento è stato dirompente. Nelle mappe di artisti e intellettuali è comparsa una nuova meta: Sansepolcro. Edgar Degas, Aldous Huxley vi si sono recati, Pier Paolo Pasolini, Andrej Tarkovskij e Patti Smith hanno tratto ispirazione dalle opere di Piero, mantenendo in essere un profondo legame tra passato e presente.