Tra Storia e cinema. Osvaldo Valenti e Luisa Ferida

13 Febbraio 2017


Le esistenze degli artisti si intrecciano con quelle delle loro opere, con i personaggi che raffigurano e con gli avvenimenti cui danno voce, somigliando spesso a trame oscure di libri noir. Su Sky Arte HD si avvia alla conclusione la terza serie di Muse Inquietanti, condotta da Carlo Lucarelli e incentrata sui segreti dell’arte. Un viaggio tra le misteriose vicende di pittori, critici, modelle, scultori e – novità della stagione – anche di musicisti, scrittori, registi, attori.

L’episodio in onda lunedì 13 febbraio ci catapulterà indietro nel tempo, al 30 aprile 1945, quando una coppia viene falcidiata dai colpi della giustizia partigiana. Sono Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, stelle del genere cinematografico dei “telefoni bianchi” e divi acclamati. Diversamente da altri colleghi, la coppia aveva aderito alla Repubblica di Salò, restando fedele a quel regime che ne aveva decretato la fama. Ma questo non era tutto, perché negli ultimi mesi i due si erano macchiati di colpe ancor più grandi, partecipando, a Villa Triste, alle terribili torture della banda Koch. Questa almeno è una versione della loro storia.

Eppure, nei giorni successivi alla scomparsa, quella storia sembra continuare. Si susseguono le voci di avvistamenti della coppia, c’è chi li incontra in Svizzera, chi giura di aver visto i loro corpi in un fiume, chi sostiene che siano in Oriente. Il mistero cresce. Poi le salme furono riesumate e si scoprì che il loro destino si compì davvero quel giorno di aprile, facendo calare definitivamente il sipario sulla loro esistenza.

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