Il suono della libertà

12 Gennaio 2017


Grazie a una lunga tradizione e all’indiscusso talento dei suoi interpreti, la musica di Lahore, in Pakistan, ha saputo lasciare il segno nella Storia. Eppure oggi, complice la delicata situazione politica e sociale, quella stessa tradizione sembra non riscuotere l’interesse di un tempo nel suo Paese d’origine.

Song of Lahore – Musica per la libertà, il documentario diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy e Andy Schocken, in onda venerdì 13 gennaio su Sky Arte HD, racconta la storia di un gruppo di musicisti pakistani che sfida le rigide regole di una nazione per continuare a occuparsi di musica.

Nel 2004, Izzat Majeed fondò i Sachal Studios, un luogo che potesse regalare nuova linfa alla musica tradizionale. Attraverso la collaborazione di numerosi musicisti, convinti a riprendere in mano gli strumenti, i Sachal Studios iniziarono a pubblicare album, raggiungendo il successo internazionale con una fusione di jazz e sonorità dell’Asia meridionale. L’ensemble di musicisti si è esibito al Lincoln Center di New York, scalando le vette del successo mondiale e focalizzando l’attenzione sul necessario rilancio della musica pakistana anche in patria.