A tu per tu con Leonardo da Vinci

14 Aprile 2016


Artista, ingegnere, scienziato, inventore: è Leonardo da Vinci, uno dei più grandi intellettuali della storia italiana, capace di raggiungere risultati strabilianti e innovativi in qualsiasi campo del sapere umano. Non basta un programma soltanto per ripercorrere la vita di un genio così prolifico. Sky Arte HD celebra l’anniversario della sua nascita, avvenuta il 15 aprile 1452, dedicando al mito del Rinascimento un’intera Notte Leonardo, in onda venerdì 15 aprile.

La serata prenderà il via con Leonardo from the National Gallery, lo speciale realizzato nel museo di Londra in occasione di una retrospettiva memorabile. Il documentario è un viaggio in alta definizione tra le sale della mostra Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano, curata da Luke Syson, la più completa mai realizzata dei dipinti di Leonardo.
Tra i primati della rassegna ospitata dalla National Gallery, merita di essere citata l’impresa di esporre, accostate l’una all’altra, le due versioni della Vergine delle Rocce: l’esemplare britannico, reduce da un accurato restauro che esalta il tocco originario dell’artista toscano, e quello francese, eccezionalmente concesso in prestito dal Louvre di Parigi al museo londinese.

Sarà poi la volta de I predatori dell’arte perduta – Le lezioni di Leonardo, l’episodio intitolato a uno dei più celebri e controversi capolavori leonardeschi, La Dama con l’ermellino. Grazie a illustri esperti e a minuziose ricostruzioni, scopriremo i segreti legati all’iconico dipinto, oggi conservato a Cracovia. Realizzata probabilmente fra il 1488 e il 1490, in concomitanza con il primo soggiorno milanese del maestro toscano, l’opera rivela tutta l’abilità di Leonardo nella resa di colori e atmosfere, facendo emergere dal fondo scuro una dama dallo sguardo enigmatico, in compagnia di un candido ermellino. Le ipotesi sulla sua identità sono molte: le più accreditate vedono in lei Cecilia Gallerani, giovane amante di Ludovico il Moro che, nel 1488, aveva ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Ermellino dal sovrano del Regno di Napoli. L’imperdibile documentario chiarirà i dettagli di un’opera leggendaria.

Durante la seconda puntata della serie I predatori dell’arte perduta, dedicata a Leonardo da Vinci e la Monna Lisa, scopriremo l’incredibile caso del furto della tela dal Louvre, avvenuto nel 1911. Non era la prima volta che l’opera di Leonardo veniva sottratta al pubblico. Un secolo prima, infatti, nientemeno che Napoleone Bonaparte aveva deciso di appendere la tela in una delle sue camere da letto imperiali. Nonostante duecento anni separassero i due casi di furto, si scoprì in seguito che questi erano collegati da una nozione distorta della Storia.

Il Louvre farà da sfondo anche all’episodio di Capolavori Svelati incentrato sul maestro rinascimentale e sulla misteriosa Monna Lisa. Greta Scacchi ci accompagnerà a Parigi per un incontro ravvicinato con il più noto ed enigmatico ritratto di Leonardo. Chi si cela dietro lo sguardo sornione della Gioconda? Cosa ci comunica attraverso il suo sorriso appena abbozzato? Saranno queste le domande cui l’intrigante approfondimento cercherà di dare risposta.

La nottata si concluderà con l’episodio di Muse Inquietanti dedicato al furto della Gioconda. Carlo Lucarelli ci farà viaggiare nel tempo fino al 21 agosto 1911, quando dalle sale parigine del Louvre scomparve il capolavoro leonardesco per eccellenza. Ben presto le indagini condussero a Vincenzo Peruggia, un insospettabile imbianchino originario di Varese assunto dal prestigioso museo. Convinto che il famoso dipinto leonardesco fosse stato saccheggiato da Napoleone, il ladro-imbianchino decise di restituirlo al suo paese d’appartenenza, l’Italia. Uscito semplicemente dal Louvre nascondendo la Monna Lisa sotto il cappotto, Peruggia la custodì per i successivi due anni nella propria dimora parigina. La rocambolesca vicenda si concluse nel 1913, quando il ladro-imbianchino offrì la preziosa opera a un mercante d’arte toscano, nel tentativo di restituire all’Italia uno dei suoi tesori, ignorando però che la Gioconda fosse approdata in Francia già nella prima metà del Cinquecento, acquistata dal sovrano Francesco I per 4000 ducati.

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