Il porno e la tecnologia

14 Giugno 2016


Non sono trascorsi neppure trent’anni dal 1989, eppure quell’anno è già entrato nella Storia recente. Mentre il mondo assisteva alla caduta del Muro di Berlino, Tim Berners-Lee inventava la Rete, il Web, Internet. Nel 1989, finiva un’epoca e ne iniziava un’altra. Fantastica e sconcertante. Una tempesta di click, di siti, di fotogrammi destinati a entrare nel nostro immaginario visivo.

Dago in the Sky, la nuova serie a puntate trasmessa da Sky Arte HD, tenta di descrivere un’epoca convulsa, in un viaggio tra la fine del Medioevo analogico e il nuovo Rinascimento digitale, fra informazione, curiosità, cultura, tecnologia e belle arti.

Il terzo episodio – dal titolo L’impero del porno – in onda mercoledì 15 giugno, punterà l’attenzione su un argomento particolarmente discusso: la pornografia. Eppure c’è una storia della pornografia che non è ancora stata raccontata. Il porno ha trasformato, nel bene e nel male, il modo di guardare alla vita sessuale, ma il suo vero potenziale è da ricercarsi in ambito economico.

Microsoft, Apple, Samsung, Sony, i colossi della rivoluzione tecnologica, hanno costruito il loro impero, nell’ultimo ventennio, grazie soprattutto all’industria del porno. È anche la voglia di atmosfere a luci rosse, infatti, ad aver spinto un pubblico di massa verso l’acquisto di polaroid, videocamere, computer, smartphone, TV satellitari e altri device tecnologici. Portando il discorso alle conseguenze estreme, si può dire che la diffusione del porno abbia richiesto connessioni più veloci e una maggiore ampiezza di banda, incidendo sull’evoluzione tecnologica contemporanea. Federico Zecca, Stefano Sgambati, Giovanna Maina e Rocco Siffredi diranno la loro su un argomento dai confini sorprendenti.

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