Venezia secondo Canaletto

15 Novembre 2018


È forse il maggior “ritrattista” che Venezia abbia mai potuto vantare. Stiamo parlando di Giovanni Antonio Canal, meglio noto come Canaletto, il quale, più di ogni altro pittore, si impegnò a restituire colori e atmosfere della città lagunare.

A lui è dedicata la pellicola Canaletto a Venezia, in onda venerdì 16 novembre su Sky Arte, tratta dalla mostra Canaletto e l’arte di Venezia, andata in scena presso la Galleria della Regina a Buckingham Palace. Oltre all’opportunità di conoscere da vicino ben due residenze ufficiali – non solo Buckingham Palace, ma anche il Castello di Windsor –, il film svela al pubblico il legame tra Canaletto e l’Inghilterra nel Settecento.
Non è casuale, infatti, che alcune delle opere presenti nell’esposizione appartengano alla Royal Collection: il principale agente di Canaletto fu Joseph Smith, Console britannico a Venezia e fautore dell’introduzione del pittore nel Regno Unito, la cui raccolta venne acquistata nel 1762 da re George III.

Il corpus di 200 opere, tra dipinti, disegni e stampe, evoca una Venezia settecentesca tanto precisa, grazie alla maestria di Canaletto nella resa di scorci prospettici e architetture, quanto poeticamente rielaborata dalla sensibilità del pittore. Da Piazza San Marco e Palazzo Ducale fino alla Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, sono numerose le vedute in cui i visitatori di Venezia possono riconoscere luoghi amati e caratteristici, senza magari accorgersi che Canaletto aveva “manipolato” la realtà aprendo nuovi scorci o spostando alcuni edifici, per raggiungere la composizione perfetta.