Cartier, il nome che ha fatto la storia della gioielleria

16 agosto 2018


È un mondo che sfavilla, quello evocato dal nome Cartier. È un mondo lussuoso, per non dire che Cartier è sinonimo stesso di lusso. È molto di più, in realtà, perché dietro Cartier c’è una storia di 160 anni che scorre parallela alla storia del costume, dell’arte e dell’architettura. Potremo scoprirla venerdì 17 agosto, in seconda serata, grazie all’approfondimento Cartier – L’arte dei diamanti.

Tutto ebbe inizio nel 1847, quando Louis-François Cartier rilevò la gioielleria del suo Maestro. Fu poi il figlio Alfred a trasferire il negozio in rue de la Paix 13, da cui passeranno clienti prestigiosi come la principessa Mathilde e l’imperatrice Eugenia.
In sole tre generazioni, il marchio era già introdotto tra le alte sfere e presso le più influenti corti: nel 1902, Cartier creò 27 tiare per l’incoronazione di Edoardo VII del Regno Unito. Cartier era diventato il gioielliere dei re, nonché il re dei gioiellieri. Dalla Francia all’Inghilterra, poi ancora più lontano, Cartier aprì negozi anche a New York e, da lì, in tutto il mondo.

Proprio sulle scale di questi intramontabili esercizi incroceremo star del cinema e facoltose donne d’affari, imperatrici e persino cocottes: conosceremo le clienti di Cartier, che con il marchio hanno rappresentato con coraggio e in modo brillante – e non si fa per dire! – la propria epoca e ancor più le sue aspirazioni.