In vetta al mondo, con Reinhold Messner

16 Dicembre 2015


Fin dalla notte dei tempi, la montagna ha esercitato sull’uomo un fascino magnetico. Traguardi ancestrali da raggiungere e banco di prova per i limiti anche dei più temerari, le vette rappresentano un punto d’arrivo simbolico, agognato da scalatori di tutte le latitudini. Ne sa qualcosa il leggendario protagonista di Reinhold Messner – L’Arte dell’Alpinismo, lo speciale in onda domani sera in prima visione su Sky Arte HD.

Primo uomo al mondo a scalare le quattordici vette del pianeta che sfiorano gli 8000 metri di altezza, Messner ha dato prova di una tenacia e una tecnica fuori dal comune, cimentandosi nell’eroica impresa di scalare l’Everest senza ricorrere all’ossigeno, la prima volta, nel 1978, insieme a Peter Habeler, e la seconda, due anni più tardi, in solitaria. Animato da un inestinguibile amore per la montagna, Messner ne racconterà i segreti, paragonando il mestiere dell’alpinista a quello di un pittore e la parete immacolata di una montagna a una tela ancora intonsa.

Per lo scalatore altoatesino la montagna è davvero una forma d’arte, al punto da dedicarle un intero progetto museale. L’emozionante documentario in onda domani ci guiderà alla scoperta del Messner Mountain Museum, composto di sei sedi costruite sulle montagne care all’alpinista, nel Sudtirolo e nel Bellunese. Sarà proprio Messner a svelarci la storia del più recente fra i musei a lui intitolati, quello di Plan de Corones, a 2275 metri d’altitudine, tra Val Badia e Val Pusteria. Inaugurato lo scorso agosto, il museo Corones racchiude la storia dell’alpinismo tradizionale, fatto di vicende al limite dell’incredibile. Progettata dall’archistar Zaha Hadid, la struttura del museo è quasi interamente sotterranea, entrando così in un dialogo simbiotico con l’ambiente mozzafiato in cui è incastonata. Ancora una volta, è la montagna a parlare, proseguendo un racconto millenario.