La travagliata storia dell’uomo contemporaneo

16 Dicembre 2015


Parlando di musei, sono tanti gli aspetti culturali – e i manufatti – che possono venirci in mente di primo acchito: opere d’arte, reperti archeologici, prodotti di design oppure oggetti creati dalle mani di sapienti artigiani.
Eppure, per quanto possiamo rifuggire l’idea, la società contemporanea è andata formandosi anche attraverso conflitti bellici, due dei quali di portata mondiale. Impossibile non dedicare un museo anche alla guerra; non per scopi propagandistici ma semmai il contrario: per far luce su quel complesso intreccio di cause storiche, ritrovati tecnologici, scelte politiche che portano intere popolazioni a scontrarsi.

La nostra Notte al Museo di giovedì 17 dicembre ha inizio proprio dall’Imperial War Museum, dove si racconta l’Inghilterra belligerante, a partire dalla Prima Guerra Mondiale ai giorni nostri. Ed è una storia articolata, appunto, che richiede 10 milioni di reperti – dagli aeroplani alle medaglie, dalle pistole alle capsule di cianuro – per essere raccontata e spiegata, alla ricerca della più verità storica.
In questo episodio, esploreremo il bunker segreto di Churchill e le sue doti di leader, ascolteremo la storia di un’ostetrica che diventa una spia tenace, in grado di sopportare le peggiori torture da parte dei nazisti pur di non rivelare un segreto che metterebbe a repentaglio la sua patria. Ma ci verranno svelati fatti che sono stati tenuti nascosti agli stessi inglesi, per oltre 50 anni: è il caso delle armi atomiche e di tutte quelle verità scomode che durante la Guerra Fredda non era possibile neppure nominare…

Il nostro tour si sposterà poi oltreoceano, alla volta di uno dei più spettacolari musei newyorkesi. Stiamo parlando del Natural History Museum, custode di specie e varietà oggi in via di estinzione o già irrimediabilmente perdute. Ad accompagnarci tra le sale del museo il compianto sir Richard Attenborough – il John Hammond titolare del Jurassic Park di Steven Spielberg – in un mirabolante viaggio nel tempo, quando la Terra era ancora abitata dai dinosauri.

Sbarcheremo infine nel bacino del Mediterraneo, per la precisione in quella vastissima area che è il delta del Nilo, risalendone poi il corso fino a raggiungere la capitale dell’Egitto. A Il Cairo, entreremo nel Museo Egizio proprio per saggiare l’ampiezza – temporale e non soltanto – di una delle più antiche civiltà. A dispetto delle dimensioni piuttosto contenute dell’istituto, che infatti si estende soltanto su due piani, è in Egitto che dall’inizio del Novecento trova posto la più vasta collezione di reperti legati agli Egizi.
Tra le oltre centomila testimonianze preservate nel Museo, di certo la serie più famosa è il corredo funebre di Tutankhamon, di cui ci è giunta la splendida maschera funeraria. Di molti altri faraoni, alcuni dei quali decisamente più importanti per le sorti dell’Antico Egitto, ci sono giunti addirittura i resti mortali: il leggendario Ramses II, per esempio, riposa tuttora nella celebre “camera delle mummie reali”.

Commentate sui social network la speciale serata utilizzando l’hashtag #UnaNotteAlMuseo.