L’adrenalina corre sul ring

14 Gennaio 2016

Muhammad Ali, all'epoca Cassius Clay, in una camera d'albergo a Londra nel maggio del 1963 (Photo by Len Trievnor/Express/Getty Images)

Forza, astuzia, tecnica, controllo di sé e velocità. Sono questi gli ingredienti di una disciplina antica – quella del pugilato – non a caso ribattezzata La Nobile Arte già partire dal XI secolo: fin dal Medioevo, infatti, questa specialità valicava i confini dell’agonismo e fondava le sue regole su un vero e proprio codice d’onore. Ai più grandi protagonisti del ring sarà intitolato lo speciale in onda domenica 17 gennaio su Sky Arte HD. Un emozionante incontro con le personalità che hanno fatto la storia dello sport.

L’adrenalinica serata prenderà le mosse da Cassius Clay – questo il vero nome dello straordinario pugile Muhammad Ali – le cui vicende hanno ispirato l’intensa pellicola Muhammad Ali’s Greatest Fight. Presentato fuori concorso alla 66esima edizione del Festival di Cannes, il film conta sulla regia di Stephen Frears, capace di ricostruire la più grande delle battaglie condotta dal mitico pugile: fuori dal ring e contro gli stessi Stati Uniti d’America, al cui governo oppose il fermo rifiuto di combattere nella guerra del Vietnam.

Un salto in epoche più recenti ci catapulterà nelle atmosfere dell’incredibile docu-film prodotto dalla HBO, Mike Tyson – Tutta la verità. La pellicola ripercorre insieme al celebre “Iron Mike” gli alti e bassi di una vita da ex campione dei pesi massimi. Alla regia di questo avvincente racconto, un altro pezzo da novanta della cultura contemporanea: il regista Spike Lee. Per la prima volta Tyson confessa alle telecamere molti dei drammi personali che i suoi trionfi hanno a lungo eclissato. Fino, almeno, alla prima condanna che lo costrinse alla detenzione. Tra ring e tribunali, il gigante del pugilato ci guiderà alla scoperta di un’esistenza in cerca di riscatto, con tutta la determinazione che solo le difficoltà sanno insegnare.

Sconfinando nella fiction, il pugilato è il tema ispiratore di una delle più famose saghe cinematografiche, interpretata da Sylvester Stallone. Rocky incarnò la cultura americana dell’epoca, derivando la sua stessa ragione d’essere dalla società di allora. Gli anni Ottanta videro infatti gli Stati Uniti uscire da un decennio di crisi, forti dell’arrivo al potere di un esponente politico tutto d’un pezzo, almeno all’apparenza: il Presidente Reagan. Rocky – L’atomica di Reagan mette in relazione politica e cultura popolare, mostrando come la governance di un Paese e il circuito mediatico – anche nel settore entertainment – possano costituire le due facce della stessa medaglia.

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