Il lato sfuggente di Torino

16 Novembre 2015


Torino è una città che colpisce, grazie alle tante anime che la compongono. Ex capitale dei Savoia e attuale punta di diamante della creatività italiana, il capoluogo piemontese conserva in sé un’identità sfaccettata e sempre mutevole, che innerva le sue architetture, il suo volto urbano, le mille iniziative culturali di cui è promotrice. La sua essenza sfuggente non è un mistero, anzi, è parte del fascino che la caratterizza e che ammalia intere generazioni di artisti, letterati e cineasti.

Non è casuale, dunque, la scelta di associare Torino al romanzo psicologico nella nuova puntata di Booklovers, il format di Sky Arte HD che ogni settimana affronta ed esplora un diverso genere letterario, calandolo nel contesto di una città affine. Nell’episodio inedito trasmesso in prima visione domani sera, il conduttore Giorgio Porrà ci guiderà alla scoperta di un filone letterario nato a cavallo tra l’Ottocento e il secolo scorso come reazione introspettiva al difficile clima sociale e politico del tempo.

In bilico tra l’urgenza di dar voce all’interiorità dei personaggi e il forte bisogno di realismo, il romanzo psicologico condensa in sé una miriade di sfaccettature, proprio come l’enigmatica Torino, patria dei due protagonisti della puntata in onda domani. Porrà incontrerà per noi Paolo Giordano, l’enfant prodige della letteratura italiana contemporanea – vincitore dei Premi Strega e Campiello nel 2008 con La solitudine dei numeri primi – e i gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio, videoartisti di fama internazionale vincitori di tre Nastri d’Argento per i loro cortometraggi.

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