L’Inghilterra dei misteri

15 Gennaio 2016


Nuovo appuntamento con la serie dedicata ai misteri celati fra i talenti e i capolavori della storia dell’arte. Ancora una volta, l’acclamato giallista Carlo Lucarelli ci guiderà alla scoperta degli enigmi spesso legati alle esistenze dei grandi maestri della creatività. Anche se vissute in epoche molto diverse, proprio due illustri personalità artistiche del passato saranno protagoniste degli episodi di Muse Inquietanti in onda lunedì 18 gennaio su Sky Arte HD.

La serata prenderà il via con Richard Dadd, il figlio di Osiride, l’avvincente approfondimento in prima visione su uno dei pittori inglesi più promettenti e sventurati dell’Ottocento. È la sera del 28 Agosto 1843 a Cobham, nel Kent. Due uomini passeggiano tranquilli dopo aver trascorso qualche ora insieme in un pub della zona. Di colpo il più giovane dei due estrae un coltello e colpisce a morte l’altro, per poi fuggire alla volta della Francia. L’assassino è Richard Dadd, talentuoso artista ventiseienne appena rientrato da un viaggio di dieci mesi in Medio Oriente ed Egitto, che ne ha minato la salute mentale. L’uomo rimasto ucciso è suo padre Robert, freddato dal figlio su suggerimento di Osiride, la divinità egizia che, secondo quanto sostenuto da Richard Dadd, gli era apparsa durante la navigazione sul Nilo. Dadd fu poi catturato in Francia ed estradato in Gran Bretagna, vivendo da recluso per 43 anni fra il manicomio di Bedlam e quello di Broadmoor. Le sue opere, abitate da fate, insetti, folletti e strani personaggi, ricche di particolari minuziosi e visionari, illuminano gli oscuri meandri della psiche di un uomo che, sconvolto dalla schizofrenia paranoide e in preda alle allucinazioni, non perde l’amore per l’arte e lo utilizza come unico mezzo di comunicazione con il mondo reale, mantenendo in vita la sua creatività.

Senza abbandonare il Regno Unito, ma facendo un balzo indietro nel tempo, ci faremo accompagnare da Lucarelli alla scoperta di Hans Holbein – Un pittore con la testa. Raggiungeremo l’Inghilterra d’inizio Cinquecento, dominata da Enrico VIII, re collerico e autoritario. Sebbene fosse circondato da una grande quantità di mogli, ministri e uomini di potere, il sovrano si affidava a un’unica persona: il pittore Hans Holbein. Soprannominato “maestro di realtà” per la sua attitudine a cogliere l’essenza del reale – e a tradurlo in arte – Holbein sottopose al vaglio del suo pennello numerosi individui vicini a Enrico VIII – da Erasmo da Rotterdam a Tommaso Moro fino a Thomas Cromwell, uomo chiave nella politica assolutistica del re. Spesso considerato una spia, l’artista attraversò l’Europa per conto del sovrano, che lo incaricò di ritrarre le tante aspiranti al trono d’Inghilterra. Al suo ritorno in patria, Holbein consegnò a Enrico VIII una serie di quadri contenenti messaggi nascosti e simboli cifrati. Ma non sempre essi furono interpretati correttamente e, per tale ragione, qualcuno perse la testa…

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