50 anni senza Jimi Hendrix

17 Settembre 2020


A cinquant’anni dalla morte, Sky Arte dedicherà la serata di venerdì 18 settembre alla musica di Jimi Hendrix, virtuoso delle sei corde che ha lasciato un segno indelebile del proprio passaggio.

Si comincia con Jimi Hendrix ‒ Electric Church, che evocherà le emozioni del Second Atlanta International Pop Festival, andato in scena il 4 luglio 1970. Di fronte a un pubblico di più di 500mila persone si esibirono oltre trenta musicisti, fra cui lo stesso Hendrix. Il documentario descrive i tre intensi giorni di un festival definito la “Woodstock del Sud”, rivelatosi un’esperienza totalmente pacifica, nonostante le tensioni sociali che al tempo dividevano il Sud degli Stati Uniti e l’assenza di qualsiasi servizio d’ordine per via dell’inaspettato flusso di spettatori. Il messaggio pacificatore della musica di Hendrix contribuì a rasserenare ancor di più l’atmosfera. Il film contiene preziose testimonianze della performance del chitarrista, con spezzoni registrati dal vivo che lo vedono esibirsi nei suoi più grandi successi, da Purple Haze a Hey Joe, oltre agli interventi di musicisti del calibro di Billy Cox, Mitch Mitchell, Paul McCartney, Kirk Hammett e dell’organizzatore del festival Alex Cooley.

In chiusura di serata Jimi Hendrix – Voodoo Child ripercorrerà l’eccezionale carriera della rockstar attraverso il suo stesso sguardo. Rarissimi filmati d’epoca e scritti autografi, emersi dagli archivi della famiglia, hanno consentito al regista Bob Smeaton (già vincitore di un Grammy per il suo Beatles Anthology) di tradurre in immagini la completa autobiografia di un artista ineguagliabile, svelando le sfumature più intime e segrete di un uomo diviso tra genialità ed eccesso.