Un clamoroso furto di libri

17 Dicembre 2020


Racconta la storia di un furto senza precedenti, che ha inflitto un duro colpo alla vita culturale di Napoli, il documentario in onda in prima visione assoluta su Sky Arte sabato 19 dicembre.

Firmato dal giornalista Antonio Castaldo, con la voce narrante dell’attore Enrico
Ianniello, Ladro di libri approfondisce il clamoroso furto di libri antichi avvenuto nella Biblioteca dei Girolamini, la prima ad aprire al pubblico nella Napoli di fine Cinquecento. Protagonista di questa impresa incredibile è il direttore stesso della biblioteca, Massimo De Caro, un autentico genio della truffa e della contraffazione, libraio, falsario, capace di muoversi in un sottobosco di magnati russi, cardinali di Santa Romana Chiesa, politici, stampatori della periferia argentina, raffinati librai d’antiquariato.

Ottenuta la direzione della Biblioteca dei Girolamini nel 2011, nell’arco di un anno ha saccheggiato il tesoro che gli era stato affidato, sottraendo oltre duemila tomi, ma, grazie ai filmati delle telecamere, è stato scoperto e arrestato.

Il documentario ripercorre le “imprese” di De Caro in Italia, negli Stati Uniti, in Argentina, come la falsificazione di due preziosissime editio princeps di Galileo. Ingannando l’intero mondo universitario e uscendo indenne dagli scandali, De Caro è riuscito a farsi nominare consulente del ministro dei Beni culturali, e dietro il paravento della carica ha messo a segno altri colpi, rubando e in qualche caso sostituendo falsi a copie originali.

 La pellicola mostra per la prima volta i ladri in azione all’interno della Biblioteca dei Girolamini, attraverso i filmati delle telecamere di sicurezza, a oggi proiettati solo durante il processo. Inoltre è arricchita dal racconto di molti protagonisti della vicenda, dai professori Tomaso Montanari e Filippo Pontani, che per primi lanciarono l’allarme, al procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, che ha condotto le indagini sul saccheggio della biblioteca.