La tragica storia di Frank Lloyd Wright

2 Gennaio 2017


Le vite degli artisti, e quelle delle loro opere, spesso paiono simili a trame oscure di libri noir. Su Sky Arte HD prosegue la terza serie di Muse Inquietanti, condotta da Carlo Lucarelli e incentrata sui segreti nascosti dell’arte. Un viaggio tra le misteriose vicende di pittori, critici, modelle, scultori e – novità della stagione – anche di musicisti, scrittori, registi, attori.

La puntata in onda lunedì 2 gennaio, dal titolo Frank Lloyd Wright – Storia di una strage, sarà dedicata a un nume tutelare dell’architettura. È la sera del 15 agosto 1914 quando Frank Lloyd Wright viene avvertito da una telefonata che deve immediatamente rientrare a casa perché è successa una cosa terribile.
L’uomo che ha rivoluzionato l’architettura del Ventesimo secolo risale la collina che lo porta alla propria abitazione e si trova davanti una scena sconvolgente: la sua casa è distrutta, divorata da un incendio, e nel cortile antistante giacciono sette cadaveri: la sua compagna, con i due figli, e alcuni ospiti uccisi da colpi di accetta. L’assassino è Julian Carleton, il domestico.

Dopo la carneficina l’uomo si è nascosto e ha cercato di suicidarsi ingerendo dell’acido muriatico, ma viene trovato ancora vivo e portato in carcere. Morirà due mesi dopo l’arresto. Anche se l’uomo non rilascerà alcuna dichiarazione, dalle testimonianze raccolte si capirà che ha compiuto questa terribile strage perché giudicava immorale la vita di Wright e della sua compagna Martha Borthwick, detta Mamah: Wright aveva lasciato la moglie e i sei figli, mentre Mamah aveva lasciato il marito e si era portata con sé i due figli. Frank Lloyd Wright aveva progettato quella casa in un luogo così isolato soltanto tre anni prima, per provare a proteggere la sua compagna e il loro grande amore dai pregiudizi nei confronti di un legame ritenuto da tutti scandaloso e inappropriato.

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