Vitas Luckus, genio ribelle della fotografia

19 Gennaio 2017


Uomo dalle forti passioni e dalla indiscussa creatività, Vitas Luckus, scomparso trent’anni fa, ha segnato gli ultimi decenni del Novecento grazie a un approccio innovativo nei confronti della tradizione fotografica dell’Europa orientale.

Convinto sostenitore di un realismo visivo senza sbavature romantiche, Luckus sviluppò un linguaggio fotografico essenziale, allergico a qualsiasi convenzione sul piano della forma. A lui e alla sua inseparabile compagna è dedicato il documentario vincitore della scorsa edizione del Trieste Film Festival, Master and Tatyana, in onda venerdì 20 gennaio su Sky Arte HD.

La pellicola ripercorrerà l’esistenza di un artista e di un individuo coraggioso ed eccentrico, intenzionato a superare i confini della propria città natale, Vilnius, e del proprio Paese e ad avventurarsi nelle periferie dell’Unione Sovietica, incorrendo nelle severe punizioni del regime e restandone vittima.