Alla scoperta delle Marche

20 Aprile 2016


Ogni nuovo viaggio presuppone un nuovo punto di partenza. Giovedì sera, l’appuntamento è all’area di servizio di Esino Est, nelle Marche, per un tour in prima serata della serie proposta da Sei in un Paese Meraviglioso, produzione Ballandi Arts per Autostrade per l’Italia e Sky Arte HD.

Stavolta la strada da imboccare è quella in direzione di Senigallia, oltre la quale si apre lo straordinario paesaggio delle Marche, fatto di vigneti che dalla collina raggiungono il mare e di storiche fortificazioni che punteggiano le città e l’entroterra. Da colonia romana distrutta dai Goti a insediamento bizantino, da possedimento longobardo a proprietà pontificia, quella che fu l’antica Sena Gallia raggiunse la sua massima prosperità durante il Rinascimento. Procederemo poi in direzione di Mondavio, il cui toponimo risalirebbe addirittura a San Francesco che, recatosi sul monte per costruirvi un convento, fu piacevolmente sorpreso dalla presenza di molti volatili e chiamò il luogo Mons Avium. Un’altra leggenda avvolge anche la storia del vicino borgo di Corinaldo, forse fondato dagli abitanti dall’antica città romana di Suasa, in fuga dalle devastazioni perpetrate da Alarico, re dei Goti.

Una volta lasciato il mare ci sposteremo verso l’entroterra calcareo dell’Appennino marchigiano. Saremo nella valle del Metauro, che prende il nome dall’omonimo fiume, il principale delle Marche. Le sue acque rigogliose e la bella vegetazione che le incornicia vennero cantate da Torquato Tasso nella sua Canzone al Metauro. In lontananza vedremo Fossombrone, altro borgo fortificato. Mentre le pareti rocciose si avvicinano, il paesaggio cambia, facendosi sempre più imponente. Seguendo il corso del Candigliano, affluente del Metauro, ci addentreremo nella Riserva Naturale della Gola del Furlo.

Importante centro sulla via che congiungeva Roma alle Gallie, Fano, il cui nome romano era Fanum Fortunae, Tempio della Fortuna, sarà la terza tappa del nostro viaggio. Con la fondazione di questa colonia, i romani vollero celebrare la vittoria contro i cartaginesi nella terribile battaglia del Metauro. L’ultima meta del nostro viaggio attraverso le Marche prevede un ritorno nell’entroterra, dove, sulla sponda destra del Metauro, fioriscono numerose cave di pietra e marmo. Le materie prime estratte sono lavorate dalle mani esperte degli artigiani di Sant’Ippolito, paese arroccato sulla sommità di un colle, fra alberi verdissimi e rigogliosi filari di viti.

Commentate sui social network la speciale serata utilizzando l’hashtag #PaeseMeraviglioso.