Una notte a colori, con Vincent Van Gogh

19 Novembre 2015

Vincent Van Gogh, (particolare) La camera di Vincent ad Arles, 1888

Il 2015 è l’anno intitolato a uno dei più famosi pittori olandesi. Il motivo è semplice, 125 anni fa scompariva Vincent Van Gogh, l’illustre apripista di un’arte capace di rappresentare sentimenti e pulsioni grazie a linee e colori. A lui è dedicata la Van Gogh Night in onda sabato 21 novembre su Sky Arte HD. Un’occasione per ripercorrere la carriera del maestro post-impressionista e godere di un punto di vista privilegiato su una personalità fra le più complesse del panorama artistico moderno.

La serata prenderà il via con Van Gogh – Un nuovo modo di vedere, il documentario diretto da David Bickerstaff. La pellicola ci accompagnerà in un incredibile tour immersivo attraverso il nuovo allestimento del Museo Van Gogh di Amsterdam, alla scoperta delle sue sale e dei magazzini, generalmente preclusi ai visitatori. Un percorso emozionale tra le opere meno note e i più famosi capolavori, come I mangiatori di patate, I Girasoli, Iris, La camera di Vincent ad Arles. E una testimonianza concreata dell’innovativa creatività di un genio incompreso.

A seguire, uno speciale della serie Power of Art approfondirà la lettura di uno degli ultimi capolavori di Van GoghCampo di grano con volo di corvi, che potremo apprezzare fin nel dettaglio in compagnia dell’autorevole critico del New Yorker, Simon Schama. La tela, realizzata dal pittore proprio nell’anno della sua morte, rappresenta una distesa di grano su cui sta per abbattersi una tempesta. Come colti da un presagio funesto, dai tre sentieri che attraversano il campo si leva uno stormo di corvi neri, in una sorta di anticipazione visiva dell’imminente fine del loro autore.

La scomparsa dell’eccezionale artista è il tema da cui prende le mosse la puntata di Muse Inquietanti incentrata su La morte di Van Gogh. Carlo Lucarelli ci aiuterà a rispondere ai tanti interrogativi che circondano il tragico epilogo del pittore, morto suicida, secondo le sue biografie, ad Auvers-sur-Oise, nel 1890. Eppure, qualcosa non torna nelle confessioni del pittore. Retrospettivamente, sembra incredibile che, alla sua morte, Vincent Van Gogh fosse ancora un perfetto sconosciuto: per tutta la vita, i suoi dipinti non furono pagati più di 10 dollari. La stragrande maggioranza, anzi, rimase proprio invenduta. Che cosa determinò il fantasmagorico successo dell’artista, dopo la sua scomparsa? Questa e altre domande renderanno ancora più entusiasmante il finale di una straordinaria serata.

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