Finché c’è lirica c’è speranza

20 novembre 2017


Si rinnova, su Sky Arte HD, l’appuntamento con la nuova edizione di Dago in the Sky e il suo protagonista, il vulcanico Roberto D’Agostino. Una funambolica ricognizione attorno alle logiche della contemporaneità, sull’onda della tecnologia e del cosiddetto Rinascimento Digitale.

Complice una veste tutta nuova, che sostituisce lo schermo suddiviso in rettangoli e quadrati alla Mondrian con uno sdoppiamento e accorpamento delle immagini, Dago in the Sky conferma il suo interesse verso la sperimentazione, ponendosi come alternativa all’estetica della tv digitale.

Il terzo episodio, intitolato Finché c’è opera c’è speranza, punta i riflettori sulla musica lirica, oggi considerata un genere trasversale e pop. L’obiettivo da perseguire, secondo Dago e i suoi ospiti Damiano Michieletto, Carlo Fuortes e Alberto Mattioli, è supportare il rilancio dell’opera, senza banalizzarla né rinchiuderla in una inutile torre d’avorio. E allora ben vengano l’impatto con la contemporaneità, le regie “moderne”, l’uso della tecnologia, lo streaming, le dirette nei cinema e su Twitter.

Commentate sui social network la speciale serata attraverso l’hashtag #DagoInTheSky.


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