Il Ducato di Amalfi

21 Ottobre 2019


Un viaggio nel tempo, alla scoperta delle tracce invisibili di un ducato policentrico e autonomo ‒ noto con il nome di Repubblica di Amalfi ‒ che più di mille anni fa ha portato un fazzoletto di terra impervio e bellissimo al centro degli scambi commerciali e artistici tra oriente e occidente. È questo l’itinerario proposto dall’episodio di Italie Invisibili in onda su Sky Arte lunedì 21 ottobre, incentrato sul Ducato di Amalfi.

Da Positano a Cetara, da Amalfi a Ravello, passando per Scala, Atrani, Maiori e Minori, tra le mura dei palazzi, tra le decorazioni barocche delle chiese, ritroviamo i segni di una cultura medievale all’avanguardia nelle scienze marittime e commerciali e nell’arte. Ripercorreremo i mutamenti di quelle terre, che la mano dell’uomo ha reso coltivabili; ammireremo gli affreschi dal carattere bizantino ritrovati dietro gli scialbi del Seicento in piccole chiese rupestri a strapiombo sul mare, scopriremo la storia delle porte bronzee di Amalfi, Atrani e Ravello, ripercorreremo la storia di quei luoghi attraverso le vicende delle reliquie che sono arrivate in epoca medievale. Cammineremo sulle strade e sui sentieri attraversati dai viaggiatori del
Grand Tour e nella pace della splendida Villa Rufolo, a Ravello, cantata da Boccaccio e ispiratrice del giardino di Klingsor del Parsifal di Wagner.

A guidare il racconto ci saranno le testimonianze di Lina Sabino, storica dell’arte, Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio di Salerno, Cesare De Seta, scrittore e storico dell’architettura, Amalia Galdi, docente di Storia Medievale presso l’Università degli studi di Salerno, Aldo Cinque, geomorfologo dell’Università Federico II di Napoli.

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