Storie di santi e reliquie

19 Aprile 2021


Giovedì 22 aprile prende il via su Sky Arte Sacra Bellezza – Storie di Santi e Reliquie, una produzione Sky Original realizzata da Ballandi che racconta l’affascinante mondo dell’arte sacra e dei suoi capolavori senza tempo, disponibile anche on demand.

I sei episodi di questa prima stagione sono dedicati ai santi e alle loro reliquie, un vero e proprio “scrigno” pieno di personaggi e vicende straordinarie e misteriose, dove si incontrano, e a volte si scontrano, i diversi punti di vista. Il filo del racconto è tenuto dalla cantautrice Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, appassionata, oltre che di musica, di arte e storia, pronta ad accompagnare il pubblico alla scoperta del culto delle reliquie, rappresentazione fisica e tangibile della relazione tra l’umano e il divino.

La convinzione che la semplice vicinanza a un frammento del corpo di un santo o un oggetto legato al Messia garantisse un rapporto diretto con il divino e assicurasse ai fedeli una sorta di benedizione era universalmente diffusa nel mondo cristiano, e così da sempre le reliquie sono oggetto di fede e di contrattazione, di propaganda e di potere; sono state vendute, raccolte, perse, rubate, duplicate o distrutte.

La narrazione è arricchita dagli interventi di esperti e personalità ecclesiastiche, artistiche, scientifiche, specializzate sulle singole storie. Cinque esperti di diversa estrazione ricorrono in ogni episodio: Maddalena Alvi, specializzata in Economia dell’arte presso le università di Oxford e Cambridge; Massimiliano Ghilardi,
direttore associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e docente alla Pontificia Università Gregoriana, esperto di storia e topografia di Roma, antichità, catacombe e martiri cristiani; Mauro Orletti, autore del saggio Guida alle reliquie miracolose d’Italia, Cesare Poppi, esperto di Antropologia socio-culturale, PhD in Antropologia all’Università di Cambridge, e infine lo scrittore Marcello Simoni.

Il primo episodio, intitolato Il corpo di Cristo, si focalizza sulle reliquie per eccellenza, quelle di Cristo e di sua madre Maria, diverse da tutte le altre non solo per la loro importanza, ma soprattutto perché nella storia dell’intero Cristianesimo Gesù e Maria sono gli unici a essere ascesi al cielo. Dunque, che tipo di resti di sé possono aver lasciato sulla Terra? Le reliquie di questo episodio sono tra le più discusse e nel corso dei secoli hanno generato innumerevoli dispute.
La puntata si apre con il Velo della Veronica, custodito nella Basilica del Volto Santo di Manoppello, in Abruzzo, e affronta le problematiche delle innumerevoli immagini del Cristo, tra cui figurano anche il Mandylion e la Sacra Sindone; si prosegue poi a Roma, dove nella Basilica di Santa Prassede è custodita la Colonna della Flagellazione (una delle quattro attualmente conosciute). A Prato si trova invece il Sacro Cingolo, o Sacra Cintola, la cintura che la Madonna, secondo la tradizione, donò a San Tommaso. L’ultima storia riguarda invece la Sacra Spina di Andria, l’unica al mondo, tra le innumerevoli spine della Corona di Cristo, a produrre infiorescenze.

Il secondo episodio guarda ai santi, divenuti oggetti di culto a volte per il loro operato in vita, come Sant’Ambrogio o Santa Caterina da Siena, altre per la particolarità delle loro reliquie: il Sangue di San Gennaro e la manna di San Nicola.
L’episodio inizia con la storia di San Gennaro, ripercorsa in tutti i suoi aspetti, anche quelli più curiosi e meno conosciuti. Con un parallelo con l’altro grande patrono della città: Maradona, insieme alla sua vita, morte e miracoli. La storia di Santa Caterina da Siena è invece meno nota ma ancora più sorprendente: una giovane umile e illetterata che diverrà la santa co-patrona d’Italia e d’Europa, oltre che la prima donna a essere nominata Dottore della Chiesa. Simile, in apparenza, a San Gennaro, il culto di San Nicola e della manna miracolosa è l’occasione per raccontare un tema importante come la “traslazione” delle reliquie, ovvero l’appropriazione del corpo di un santo da parte di una città non direttamente legata a esso. L’episodio si chiude con un santo che è indissolubilmente connesso alla propria città d’adozione, Sant’Ambrogio, a Milano.