Niki Lauda e la Ferrari

21 Maggio 2019


A poche ore dalla tragica scomparsa del pilota di Formula 1 Niki Lauda, Sky Arte rende omaggio all’indimenticabile campione con l’esclusivo docufilm Ferrari 312B, in onda mercoledì 22 maggio. Sarà Lauda, in compagnia di altri “mostri sacri” del calibro di Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger e Damon Hill, a raccontare la storia di una delle Ferrari più belle di sempre.

La pellicola diretta da Andrea Marini, infatti, ripercorre la progettazione della Ferrari 312B. È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il V12 contrapposto della Ferrari 312B: un motore “piatto”, ideato in origine “per poter stare nell’ala di un aereo”. La vettura debutta proprio nel 1970, garantendo ai piloti Jacky Ickx e Clay Regazzoni di aggiudicarsi quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. A partire da quel momento per la Ferrari si aprì un eccezionale periodo di vittorie, durato almeno un decennio, con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Il docufilm di Marini narra una storia di passione, come quella che ha spinto Paolo Barilla, ex pilota di F1, a riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per riuscire nell’impresa, Barilla affida l’automobile a Forghieri, l’ingegnere che l’ha concepita, e a un altrettanto appassionato team di meccanici. La macchina è completamente restaurata da Motortecnica, sempre sotto la supervisione di Mauro Forghieri, e preparata per il grande ritorno.

Marini traduce in immagine filmica una impresa incredibile, frutto di un amore per la velocità che non conosce riposo e della professionilità di una casa automobilistica leggendaria. Complice l’amore dello stesso regista per questa vicenda, la pellicola descrive la vita dei meccanici, dei progettisti e dei piloti, mettendone in luce momenti di scoraggiamento e di rinnovata speranza. E celebrando una vettura che è al tempo stesso un’opera d’arte, interamente costruita a mano, e un prototipo lanciato dai suoi inventori verso il futuro.