Le tre vite di Aquileia

20 Novembre 2019


Aquileia è una città dalle tante anime, che ha vissuto da protagonista stagioni storiche di primaria importanza per l’Italia: quarto centro urbano dell’impero romano, è stata avamposto militare contro i popoli del nord est e un porto commerciale tra i più fiorenti dell’Adriatico; è stata testimone del primo Cristianesimo, con vescovi che hanno costruito basiliche paleocristiane che oggi racchiudono sculture, affreschi e mosaici tra i più alti esempi di arte medievale al mondo.

Nei secoli successivi Aquileia viene annessa alla Repubblica di Venezia, al Sacro Romano Impero e all’Impero austro-ungarico, per poi ritornare italiana nel Novecento, la prima città riconquistata durante la Prima Guerra Mondiale. Proprio durante il conflitto Aquileia diventa simbolo della riconquista d’Italia ed è dalla sua basilica che parte la bara del milite ignoto sepolto nel Vittoriano di Roma.

Pur essendo divenuta nel tempo un piccolo centro, Aquileia è abitata ininterrottamente da più di 2000 anni e oggi convive con il suo patrimonio archeologico, la sua caratteristica è la stratificazione, un dato che emerge in maniera sorprendente dalle immagini di alcune delle scoperte più importanti: intere basiliche ritrovate sotto fabbriche agricole, complessi romani sotto orti, fienili e casolari.

Il documentario Le tre vite di Aquileia, in onda su Sky Arte venerdì 22 novembre, racconta la complessa eredità storica della città, celebrandone il patrimonio e il passato.