Le canzoni perdute di Bob Dylan

19 novembre 2015


Sono trascorsi quasi 50 anni, ma ancora oggi fan e critici continuano a interrogarsi sulla nascita di una vera e propria rivoluzione musicale: quella capitanata da Bob Dylan che, con i membri di quella che sarebbe poi divenuta The Band, in una manciata di mesi nel lontano 1967 registrò in maniera informale un’incredibile mole di canzoni inedite, molte delle quali furono pubblicate ufficialmente soltanto nel 1975.
Molte, ma non tutte. Nonostante sia un album doppio, The Basement Tapes è una parte – cospicua – di quel periodo “sabbatico” ma denso di sperimentazioni artistiche che, domenica 22 novembre, andremo a riscoprire all’inizio della nostra Bob Dylan Night.

Il documentario Lost Songs – The Basement Tapes continued ci mostra l’ambizioso progetto messo a punto dal produttore e musicista T Bone Burnett nel 2014, quando convoca un quintetto di artisti contemporanei – Elvis Costello, Rhiannon Giddens, Taylor Goldsmith, Jim James e Marcus Mumford – per affidare loro una missione: completare il lavoro dello stesso Dylan.
16 suoi testi, infatti, hanno miracolosamente rivisto la luce dopo che si credeva fossero andati perduti per sempre. Bisogna musicarli e registrarli, perché finalmente anche questi brani possano aggiungersi alla serie di canzoni già pubblicata negli anni Settanta, con The Basement Tapes.

Anche nella seconda parte della nostra serata, ad affiancare la leggenda del cantautore statunitense ci sarà un altro grandissimo autore del mondo contemporaneo: Bob Dylan – No direction home porta infatti la firma del regista Martin Scorsese. È al cineasta che va riconosciuto il merito di aver realizzato un appassionante racconto che, senza soluzione di continuità, ripercorre l’evoluzione musicale – e intellettuale – dell’autore.

Il film prende l’avvio proprio dalla cittadina natale di Bob Dylan. Luogo che, quasi inevitabilmente, porta anche i più brillanti giovani a seguire le orme dei padri, e lavorare nelle miniere di carbone. Ma Bob era diverso. Ancora bambino, traslocò con la famiglia nella vicina Hibbing dove il precedente proprietario di casa gli aveva lasciato la sua vecchia chitarra e un giradischi, da cui Bob faceva gracchiare incessantemente Drifting too Far From Shore. Con l’immagine di un giovanissimo Dylan in un paese sperduto, affascinato da un vecchio brano country, ha inizio la leggenda che Martin Scorsese ricostruisce accuratamente, scena dopo scena.

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