Le mostre da non perdere

21 Ottobre 2020


La nuova puntata di Artbox, in onda su Sky Arte giovedì 22 ottobre, parte da Reggio Emilia: alla Collezione Maramotti, grazie alla mostra Mollino/Insides, incontriamo le ricerche di tre artisti molto diversi tra loro. Da una parte c’è Enoc Perez, artista portoricano e newyorkese d’adozione che dipinge architetture iconiche come fossero ritratti di persone reali; dall’altra Brigitte Schindler, fotografa tedesca che indaga la realtà ritraendo ciò che è impossibile vedere a occhio nudo. E poi c’è l’architetto, designer e fotografo Carlo Mollino, perno della rassegna.

A finire sotto i riflettori sarà poi l’iniziativa promossa dall’ICCD di Roma ‒ Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, dove il fotografo Paolo Ventura dialoga con il materiale dell’archivio partendo da una mancanza: la fotografia di guerra. Mentre negli Stati Uniti, già nell’Ottocento, si immortalavano i cadaveri sui campi di battaglia, in Italia la guerra è stata spesso edulcorata dal linguaggio della pittura. Per colmare questo vuoto Ventura ricorre a un bluff: amante dei travestimenti, indossa l’uniforme e finge di essere un ufficiale durante gli anni del Risorgimento.

Ci sposteremo quindi in Svizzera, ad Ascona, dove ha abitato una personalità singolare: Luigi Pericle, filosofo, studioso delle religioni comparate, letterato, artista. Ha incrociato i maggiori pittori della seconda metà del Novecento, finché nel 1965, ritirandosi a vita privata, si è dedicato soltanto alla propria ricerca. La sua dimora, Ascona, non a caso è un luogo ricco di tradizioni spirituali fin dall’inizio del Novecento, tra l’esperienza di Monte Verità e gli incontri organizzati da Carl Gustav Jung. Ora qui, proprio accanto alla sua casa, l’Archivio Luigi Pericle – che ha sede all’Hotel Ascona – conserva e mette a disposizione di tutti la sua multiforme opera.

Visiteremo poi le Gallerie d’Italia di Milano: Intesa Sanpaolo presenta per la prima volta alcune fotografie dell’Archivio Publifoto recentemente acquisito. Un viaggio immaginario nella Milano dell’agosto 1943, all’indomani dei devastanti bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

In chiusura seguiremo la gallerista e talent scout Rossana Orlandi, impegnata in una battaglia per la tutela della natura. Il suo progetto internazionale si chiama RoGUILTLESSPLASTIC e quest’anno prevede due mostre: il Ro Plastic Prize, l’esposizione dei progetti finalisti del premio internazionale da lei ideato e che l’ha vista collaborare con la figlia Nicoletta Orlandi Brugnoni, e We are Nature, un dialogo tra design, tecnologia e arte. In scena nei chiostri rinnovati del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano c’è una creatività responsabile, a tutto campo: start up, artisti, designer testimoniano che tutelare la natura non significa eliminare la plastica, ma utilizzare quella che si può riciclare. Migliorando il pianeta con creatività.