La storia degli artisti immortali

21 Febbraio 2018


Si intitola Gli Immortali ‒ Artisti per sempre la serie in prima visione tv che, da venerdì 23 febbraio e per sei puntate, offrirà al pubblico un viaggio alla scoperta degli artisti entrati nella Storia grazie a un talento creativo che ha reso il loro ricordo imperituro. Da Charles Baudelaire a Fabrizio De André, da Oscar Wilde a Giacomo Leopardi, da Rudolf Nureyev a Tommaso Marinetti, sono molti gli immortali consegnati alla memoria dei posteri e altrettanti i luoghi che conservano le loro spoglie.

Spesso considerati carichi di lugubri presagi, i cimiteri custodiscono, in realtà, vicende individuali e collettive dense di significati. La nuova produzione originale condotta da Giorgio Porrà ‒ basata sul format originale di Andrea Bettinetti, Erica Cattaneo e Michele Bongiorno, realizzata in esclusiva per il canale dalla Good Day Films di Michele Bongiorno, diretta da Andrea Bettinetti e scritta da Andrea Bettinetti, Roberta Virduzzo ed Erica Cattaneo ‒ narra al pubblico le caratteristiche di questi luoghi, a partire dalle tombe illustri che essi ospitano.

Sui viali o vicino alle tombe dei cimiteri più affascinanti d’Europa, il conduttore Giorgio Porrà descrive le vite di artisti che nessuno ha mai dimenticato. Ricorda i tratti dei loro caratteri, racconta aneddoti divertenti o evoca la tristezza per la loro scomparsa, delineando le ragioni della loro meritata immortalità.

Il primo episodio accosterà il cantautore genovese Fabrizio De André e l’indimenticato poeta Charles Baudelaire, seppelliti rispettivamente nel Cimitero Monumentale di Staglieno, a Genova, e nel cimitero di Montparnasse, a Parigi. Entrambi nati in famiglie alto-borghesi, si trasformano ben presto in nemici feroci della borghesia. Nel 1848 Baudelaire partecipa ai moti parigini e De André racconta il 1968 dal punto di vista di un impiegato. Entrambi hanno amato le prostitute, i clochard, gli zingari. Non si sono mai arruolati in alcun esercito e hanno cantato il “male”, mettendo al bando il concetto borghese di “bene”.

Il secondo episodio, invece, vedrà protagonisti il poeta della musica Jim Morrison e lo strepitoso attore Gian Maria Volonté, le cui spoglie sono custodite dal celeberrimo cimitero parigino di Père-Lachaise e dal cimitero civico La Maddalena, in Sardegna. Gian Maria Volonté ha praticato con convinzione l’arte di scomparire. Tra un film e l’altro viveva a Velletri oppure veleggiava nell’arcipelago della Maddalena e la sua vita finì con una scomparsa improvvisa, che lasciò orfano il suo pubblico nel 1994, proprio come accadde, più di vent’anni prima, nel 1971, al frontman dei Doors, che decise di trasferirsi a Parigi per scrivere poesie, rinunciando alla fama. Anche la vita di Jim Morrison terminò in modo improvviso, causando un vuoto nella vita di migliaia di fan, che da allora si recano in pellegrinaggio alla tomba parigina del musicista.

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