L’ombra di Dracula

20 Marzo 2020


Bela Lugosi è morto il 16 agosto 1956. Si dice che le sue ultime parole siano state “Io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale”, e anche che l’ultimo visitatore venuto a rendere omaggio alla sua spoglia mortale abbia visto fuggire attraverso la vetrata un gigantesco pipistrello nero.

Al di là della leggenda e dell’immaginazione, che Bela Lugosi si fosse pian piano trasformato nel conte Dracula è un fatto dimostrato dalle tante stranezze che hanno coronato la sua esistenza. Bela Lugosi, pseudonimo di Béla Blasko, oscuro attore di origine ungherese giunto a Hollywood sul finire dell’anno 1923, è stato il primo e più noto dei conti Dracula al cinema. Il suo attaccamento a quel ruolo si fa via via più morboso, fino a sfociare in una sorta di preoccupante immedesimazione.

Un ruolo che al tempo stesso si rivela, però, una condanna. Bela Lugosi diventa subito un’icona del cinema di genere, il volto malvagio per eccellenza e non riesce più ad allontanarsi da quello stereotipo. Inizia così il declino, anche per via di alcune scelte poco sagge a livello professionale. Una situazione resa ancora più dura dalla dipendenza da morfina, che contribuisce a renderlo sempre più paranoico e non gli permette di distinguere la realtà dalla finzione. Non c’è più distanza tra il conte Dracula e Bela Lugosi, che rilascia interviste all’interno di una bara o si comporta come se fosse realmente un vampiro.

Di lui è rimasta viva soprattutto la leggenda. C’è chi sostiene che sia stato addirittura deposto nella bara con il costume di scena di Dracula. Tanto che l’attore Peter Lorre, alla vista del defunto, pare si sia rivolto a Boris Karloff affermando: “Che dici, gli piantiamo un paletto nel cuore?”. I misteri di questo attore inquieto saranno approfonditi nel corso de L’ombra di Dracula, il nuovo episodio della serie Inseparabili, condotta da Carlo Lucarelli, in onda su Sky Arte lunedì 23 marzo.