Roberto Bolle a New York

22 Marzo 2019


Prosegue il viaggio di Roberto Bolle, mente e protagonista del documentario in quattro puntate Questa notte mi ha aperto gli occhi, in onda su Sky Arte.

Roberto Bolle offre di sé una versione completamente inedita e guida lo spettatore alla scoperta dei grandi teatri delle città in cui si esibisce, raccontando tutto quello che non sta sotto i riflettori: prove, pause, riflessioni, sorrisi e dolori, suoi e dei grandi artisti con cui collabora, da Alessandra Ferri a Zenaida Yanowsky, da Darcey Bussell a Mizuka Ueno fino a Svetlana Zakharova. Sullo sfondo di atmosfere notturne e intime, l’Étoile incontra uno scrittore di fama che vive o ha vissuto in ciascuna delle quattro città, invitato a narrarne le storie e i segreti.

Il secondo episodio, in onda sabato 23 marzo, ambientato a New York, comincia con le prove di Onegin e prosegue nel solco delle tematiche evocate da Bolle: la responsabilità dell’artista nei confronti del pubblico e l’importanza artistica dei lavori sperimentali. Il ballerino danza poi con la partner del cuore, Alessandra Ferri e, in sua compagnia, passeggia per le strade di New York, ricordando quando, nel 2007, venne invitato per la prima volta alla Metropolitan Opera House di New York proprio da Alessandra, e il grande successo che li accolse. Quei trenta minuti di applausi, una standing ovation e le recensioni entusiastiche della stampa segnarono un cambio di passo nella carriera internazionale di Roberto.

Dopo aver congedato Alessandra Ferri, Bolle incontra Roberto Saviano. Insieme i due parlano di come le scelte di un artista possano influenzare la sua vita e quella degli altri. Roberto chiede a Saviano come la sua ricerca letteraria lo abbia condotto a quel particolare tipo di arte che riesce a essere popolare e sperimentale allo stesso tempo, e spiega come lui stesso abbia provato a ottenere il medesimo risultato con la danza.