M.I.A., la musicista allergica alle convenzioni

23 Gennaio 2020

MIA_PressImages_2MIA_H264_20180113_v01_0_CC

La protagonista del documentario intitolato M.I.A. La cattiva ragazza della musica, in onda su Sky Arte venerdì 24 gennaio, farà immergere il pubblico nell’esistenza di una delle cantanti più apprezzate dell’epoca recente.

Diretta da Steve Loveridge e composta da filmati amatoriali girati negli ultimi ventidue anni da Maya Arulpragasm e dai suoi amici più intimi, la pellicola restituisce lo straordinario percorso di Maya da adolescente immigrata a Londra alla popstar internazionale che conosciamo come M.I.A.

Ispirata dalle sue origini, M.I.A. ‒ alla quale il Principe William ha conferito l’onorificenza di membro dell’Ordine dell’Impero Britannico ‒ ha dato vita a un’identità composita caratterizzata da mashup e commistioni legati alla sua vicenda personale: uno sketchbook sonoro che mescola la politica tamil, il punk, i ritmi hip hop e la voce della gioventù multiculturale.

Senza mai cedere ai compromessi, Maya punta la sua cinepresa e riprende le numerose battaglie intraprese contro l’industria musicale e i mass media, mentre il suo successo cresce a dismisura e la incorona come l’artista più anticonvenzionale e provocatoria del panorama artistico odierno.