Buon compleanno a Bob Dylan, menestrello dei nostri giorni

24 maggio 2016


Il 24 maggio di 75 anni fa, Robert Allen Zimmerman nasceva nel Minnesota. Di tutti i bambini nati in quello stesso giorno del 1941, perché ci ricordiamo proprio di Robert? Perché, crescendo, il giovane Zimmerman farà il suo ingresso sulla scena musicale come Bob Dylan. Subito, a tutti i nostri spettatori diventano chiare le tante ragioni per cui stasera vi proponiamo di festeggiare assieme a noi questo compleanno in particolare.

Ad aprire i festeggiamenti sarà un “maestro di cerimonie” d’eccezione: cantautore a sua volta, nonostante l’oceano di distanza e uno scarto anagrafico di dieci anni esatti, Francesco De Gregori ha provato fin da giovane un’incredibile ammirazione verso il suo “collega” americano, condividendone lo stile e il modo di guardare al proprio tempo. Nel documentario Amore e furto – De Gregori canta Dylan, l’artista italiano racconta la sua passione per il Dylan musicista, che l’ha spinto a scegliere undici canzoni e reinterpretarle nel recente album Amore e furto, in cui i brani di Dylan sono stati tradotti in italiano.

La nostra serata prosegue con una doppietta di speciali che ripercorrono la carriera artistica di Dylan, sin dalle prime battute. Trasmesso in prima visione proprio in occasione del 75esimo compleanno del cantautore, il film Dont Look Back ci riporta alla metà degli anni Sessanta, per la precisione tra la fine di aprile e i primi giorni del maggio 1965; quando il documentarista D. A. Pennebaker, armato di una cinepresa portatile da 16 mm e un budget davvero modesto, decide di seguire Bob Dylan nel suo tour britannico.
Conosceremo così un artista poco più che ventenne, polemico e persino scontroso nei confronti di chi lo circonda (a cominciare dalla stampa), ma già fenomeno in ascesa capace di conquistare le attenzioni del regista americano. Il lungometraggio in onda stasera è di fatto il primo documentario interamente dedicato a un musicista nella storia del rock. E storica è innanzitutto la scena iniziale del film, che servirà poi da lancio per il singolo Subterranean Homesick Blues: mentre ascoltiamo il brano, Dylan si limita a mostrare e scartare in sequenza una serie di cartelli, su cui sono riportati alcuni versi della canzone.

A chiudere la “festa di compleanno”, un ultimo tributo documentaristico firmato da un autore molto conosciuto – e apprezzato – dal pubblico di Sky Arte HD: Bob Dylan – No Direction Home porta infatti la firma del regista Martin Scorsese. È al cineasta che va riconosciuto il merito di aver realizzato un appassionante racconto che, senza soluzione di continuità, ripercorre l’evoluzione musicale – e intellettuale – del leggendario cantautore statunitense.

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