Le Gallerie Barberini Corsini

23 Ottobre 2019


Entrare, con occhi nuovi, nelle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, è questo l’obiettivo del nuovo episodio della serie Musei, in onda su Sky Arte giovedì 24 ottobre.

Il documentario racconterà Palazzo Barberini e Galleria Corsini mostrandone la vita: una quotidianità fatta di storia, grande arte e molte attività che di solito avvengono dietro le quinte e di cui il pubblico vede spesso solo il risultato finale. Un’attenzione particolare perciò verrà riservata, ad esempio, ai nuovi riallestimenti delle due collezioni – diversi a seconda dell’identità di ciascun museo – ma anche all’attività di restauro essenziale per preservare le opere d’arte.

Le vicende delle Gallerie giocheranno un ruolo essenziale, a partire proprio dai due Palazzi che nella Roma del Sei-Settecento rappresentarono lo specchio del potere di chi vi risiedeva. Quindi la storia delle due famiglie papali – in particolare quelle dei Barberini, che nei decenni d’oro del pontificato di Urbano VIII diventarono i padroni di Roma. Un approfondimento verrà riservato anche alle specificità delle due raccolte – quella Barberini, molto cambiata nel tempo, quella Corsini rimasta la stessa di allora. Tra passaggi di proprietà che lasciano traccia sui dipinti stessi, com’è il caso della Fornarina di Raffaello, e peripezie di interi lotti di opere, come quelle provenienti dal Monte di Pietà, verrà a comporsi un’immagine viva del collezionismo romano.

Infine, e soprattutto, saranno presentati – grazie a riprese particolarmente curate e immersive – gli straordinari capolavori architettonici e artistici custoditi dalle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma. Un tema guiderà la narrazione, mettendo in rilievo alcuni pezzi (pur mantenendo sempre sullo sfondo le collezioni nella loro interezza): il conflitto, che segna la vita e le raccolte sia dei Barberini che dei Corsini. All’interno di Palazzo Barberini – il luogo di nascita del Barocco – Bernini e Borromini si sfidano idealmente progettando due scaloni dalle forme opposte, mentre Andrea Sacchi affresca astri e pianeti per celebrare Urbano VIII, amico anche di Galileo, che pure farà processare.

Qui si ammira il quadro forse più crudo di Caravaggio, Giuditta e Oloferne, ma anche la parodia che, di un’altra sua opera, aveva realizzato il rivale Giovanni Baglione in Amor sacro e Amor profano; e poi un Ritratto di Beatrice Cenci, giustiziata in piazza e diventata eroina, attribuito a Guido Reni. Il pittore si ritrova anche nella quadreria Corsini con un’altra testa mozzata, l’imperturbabile Salomè con la testa del Battista. A condurci in questo viaggio è la voce di Laura Morante.

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