Le sette meraviglie di Napoli

23 Ottobre 2020

Napoli

Una lunga serata all’insegna delle bellezze partenopee attende il pubblico di Sky Arte grazie alla serie Sette Meraviglie dedicata a Napoli. Un racconto che si snoda in sette puntate e che mette in luce le tante sfumature della città.

 Durante i primi due episodi, intitolati Da Virgilio a San Gennaro e Castel Nuovo – La Napoli medievale, ci immergeremo nella storia, al contempo laica e religiosa del capoluogo campano, esplorandone i diversi capitoli e lasciandoci affascinare dagli eventi e dalle architetture, come quella del Maschio Angioino, che ne hanno segnato lo scorrere.

Faremo poi un salto indietro nel tempo, tra il Quattrocento e il Cinquecento, nel cuore del Rinascimento, quando un pezzo di Firenze “sbarca” a Napoli grazie all’influsso e all’apertura della città messa in atto dai governanti aragonesi. È una stagione di scambi e ispirazioni reciproche e i segni della stagione rinascimentale sono ravvisabili nel capoluogo partenopeo soprattutto in ambito architettonico e scultoreo, complice la presenza di capolavori di artisti dell’area toscana, fra cui Donatello e Vasari.

Ci sposteremo poi al Cimitero delle Fontanelle, dove il culto delle Anime Pezzentelle raggiunge i suoi massimi esiti, e la Cappella Sansevero, custode del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, sono i due estremi di quel dialogo tra vivi e morti che fa di Napoli una città immortale.

La Napoli barocca, governata dai Vicerè, sarà poi protagonista dell’episodio successivo. È una città ricca di tensioni sociali e innervata di espressioni artistiche, una polveriera da cui detonano i luminosissimi fuochi d’artificio di Caravaggio e Masaniello: due figure apparentemente distanti ma riunite da Napoli grazie a quella vena di follia e di ribellione che corre sottotraccia tra chiese, palazzi e strade.

Nata come casino da caccia, poi trasformata in museo per ospitare le collezioni Farnese provenienti da Parma, e in seguito residenza di Gioacchino Murat e della moglie Carolina Bonaparte, la Reggia di Capodimonte porta i segni di un pezzo di storia di Napoli e racconta come Carlo di Borbone e i suoi successori abbiano fatto di questa città una delle capitali d’Europa nel Settecento. Sarà proprio questa icona della architettura e della storia nostrane la protagonista del penultimo episodio.

La serata si concluderà tra mare e fuoco, nel solco del dialogo tra Napoli e l’ambiente naturale. Dialogo testimoniato dalle splendide Ville Vesuviane e dai miti che rinsaldano la connessione tra il capoluogo campano e un paesaggio unico al mondo.

 


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