Una notte con i Queen

25 Agosto 2020

Queen

Rock band tra le più amate di sempre, i Queen animeranno la serata di Sky Arte mercoledì 26 agosto.

Si comincia con Queen – Rock the world, il documentario firmato da Bob Harris e rimasto incompiuto fino al quarantesimo anniversario dell’album News of the World, al quale la pellicola è dedicata. Le preziose riprese, infatti, vedono i Queen ‒ Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon ‒ impegnati nella registrazione del disco e nel tour in nord America destinato a consacrarli al successo mondiale. Un colpo d’occhio su un importante capitolo della loro storia.

A seguire riflettori puntati su Queen ‒ Storia di un successo. Grazie all’istrionico talento del frontman Freddie Mercury, i Queen divennero un vero e proprio punto di riferimento per milioni di fan, specie dopo la consacrazione definitiva con il brano Bohemian Rhapsody, seguito da altre pietre miliari come Under Pressure, eseguita insieme a David Bowie. Il documentario evoca i momenti chiave della carriera dei Queen, spaziando dagli esordi al memorabile Live Aid del 1985 fino ai giorni nostri, nel solco di una band che ha venduto 300 milioni di dischi e che, nonostante la tragica perdita del suo leader, non smette di affascinare.

Il documentario The King of Queen descriverà poi la parabola di Freddie Mercury, evidenziando anche le peculiarità della sua indole lontano dai riflettori. Timido e riservato nella vita privata, Mercury seppe affermarsi grazie al carisma sprigionato sul palco durante performance memorabili. Attraverso interviste esclusive e materiali d’archivio, scopriremo il cammino compiuto dall’artista per raggiungere la fama mondiale.

Freddie Mercury ‒ The Great Pretender, diretto e prodotto da Rhys Thomas, esperto conoscitore dei Queen, attingerà invece dall’archivio privato della band, recuperando filmati risalenti al 1976, rare interviste con Freddie, concerti, scatti e materiali legati ai progetti solisti del cantante. Il tutto con la collaborazione di Brian May, Roger Taylor e del manager Jim Beach. Il ritratto che emerge dalla pellicola restituisce un’immagine di Mercury complementare rispetto all’istrionico frontman dei Queen, regalando agli spettatori un colpo d’occhio sulle aspirazioni soliste di un cantante senza eguali.