Dillinger è morto

25 Luglio 2019


È uno degli indiscussi capolavori del cinema nostrano, diretto, nel 1969, da Marco Ferreri. Stiamo parlando di Dilliger è morto, la pellicola in onda su Sky Arte venerdì 26 luglio.

Il film narra le vicende di Glauco e del suo ritorno a casa serale, al termine di una giornata di lavoro. Dopo aver dato un calmante alla moglie, decide di prepararsi la cena, cimentandosi nella cottura di un laborioso piatto francese, inframmezzata dalla pulitura di una pistola a tamburo arrugginita, trovata per caso nel ripostiglio, avvolta in un vecchio giornale che reca la notizia che “Dillinger è morto”.

Quella notte Glauco rivive, forse senza saperlo, la sua vita: filmetti di una gita in Spagna, la solitudine notturna in cui riassapora ii senso della libertà. Ora la pistola, tinta di rosso, è unta e scattante, i proiettili nel tamburo. Comincia a mimare un suicidio, la ricerca di un ladro inesistente, un duello davanti allo specchio. Ma sulla moglie che dorme lo scherzo si fa atto banale. E lo sparo che macchia di sangue ii petto della donna conclude una sequenza di gesti surreali.

È realtà oppure sogno? Glauco ha immaginato tutto durante il tragitto dall’ufficio a casa o è accaduto veramente? La mattinata estiva esplode sulla scogliera e vede Glauco fare il bagno in mare e avvicinarsi a un veliero su cui si stanno eseguendo i funerali del cuoco di bordo. E il suo posto lo prende Glauco che, prima di scomparire nelle cucine, chiede la destinazione della nave. La risposta del capitano è Tahiti e, ai suoi colpi di fischietto, le vele calano, si gonfiano, la prua guarda verso l’orizzonte.