Un pieno di meraviglie

25 Luglio 2016


È un viaggio lungo ed emozionante quello che accompagnerà gli spettatori di Sky Arte HD alla scoperta di splendidi scorci paesaggistici e di suggestive architetture custoditi dal paesaggio italiano. In un entusiasmante percorso a tappe attraverso lo Stivale, la nottata di martedì 26 luglio sarà all’insegna del Best of della serie incentrata su Sette Meraviglie nostrane incluse nel patrimonio Unesco.

Il viaggio prenderà il via con l’episodio dedicato ad Assisi e alle meraviglie della Basilica di San Francesco. Nel XII secolo a.C. Assisi è una piccola città, stanca di essere governata da altre realtà locali. La scelta di costituirsi libero comune ghibellino non incontra i favori di Perugia che le dichiara guerra più volte. La cittadina umbra attraversa anni di grandi trasformazioni, legate soprattutto alla nascita del Francescanesimo. Dalla metà del Duecento, la collina inferiore della città ospita il luogo di culto ritenuto un vero e proprio capolavoro d’arte gotica, dichiarato dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità: la Basilica di San Francesco. Un gioiello legato a una figura simbolo della cristianità e uno spettacolo ammirato nei secoli, complici gli incredibili dipinti murari firmati dai maestri dell’arte italiana come Cimabue e Giotto.

Risaliremo poi verso nord e ci tufferemo nel Cinquecento ligure, visitando Genova e i Palazzi dei Rolli, che, proprio a quell’epoca, punteggiavano l’appena edificata Strada Nuova, un modello urbanistico preso ad esempio anche da altre città europee, tra cui Anversa, strettamente legata a Genova. Numerosi palazzi presenti nel nuovo quartiere furono inseriti in registri molto speciali, chiamati “Rolli”, che raggruppavano gli edifici più prestigiosi, tenuti ad accogliere i potenti ospiti della Repubblica durante le loro visite alla città.

Un altro salto nel tempo, e geografico, ci porterà a Torino, nello specifico alla Venaria Reale. È il 13 luglio 1658 e sono 120 gli Scudi d’oro che Carlo Emanuele II, Duca di Savoia, paga ai Marchesi di Ceva per l’acquisto di un terreno nei pressi di Altessano Superiore. Sarà il primo passo verso il grande sogno perseguito dei vari regnanti che si succederanno in casa Savoia: realizzare una Reggia che non sia paragonabile alle altre, ma che per originalità, sfarzo e architetture sorprendenti possa distinguersi in modo inequivocabile. L’anno successivo all’acquisto del feudo l’impresa prende il via e il risultato sarà la Venaria Reale, la splendida reggia esistente tuttora alle porte di Torino.

Spostandoci a sud, raggiungeremo Castel del Monte, l’edificio fatto costruire nel corso del 1200 da un personaggio che ha fatto la storia della Puglia, Federico II. Barletta e la sua regione erano i luoghi preferiti dall’imperatore svevo, al punto che quest’ultimo fu soprannominato “Puer Apuliae”. Ammaliato dalla città pugliese, il sovrano frequentò abitualmente la città, tanto da diventare, nel tempo, protagonista di appuntamenti essenziali per la storia del suo Regno, che proprio qui orienteranno i destini dell’Impero. La traccia più evidente della presenza di Federico II a Barletta e nei suoi dintorni è la realizzazione di una serie di manieri come il castello di Barletta e il più noto Castel del Monte, che tanto raccontano dell’imperatore e dell’antica magnificenza di questa terra.

Resteremo in Puglia e ci dirigeremo verso l’inestimabile gioiello del Salento, Lecce. Una città che nel Settecento catturò l’attenzione anche dei viaggiatori del Grand Tour, estasiati dalle sue meraviglie architettoniche e della sua storia, risalente al periodo romano. Evocare Lecce significa pensare immediatamente al Barocco; passeggiando per la città è impossibile non notare come la maggior parte degli edifici sia legata a questo stile, che prese piede sul finire del Cinquecento quando Lecce riscoprì una stabilità politica foriera di un prospero futuro.
La magnificenza del Duomo, l’unicità della Basilica di Santa Croce e l’eleganza stilistica del Palazzo della Prefettura sono solo alcuni esempi di ciò che il Barocco rappresenta oggi a Lecce.

L’ultimo episodio della serata sarà dedicato a Roma e alla Via Appia antica, una delle strade più famose al mondo, che riflette la storia di una potenza ineguagliabile. Le strade consolari che partivano da Roma erano fondamentali per la viabilità dell’impero e oggi quelle stesse strade sono integrate nel tessuto urbano di una Roma moderna, che conserva intatta la magia di un passato tutto da scoprire. La Via Appia, in particolare, racconta il fascino di una città unica, che custodisce ancora oggi le vestigia di una storia gloriosa. Scopriremo le origini delle meraviglie nate ai suoi lati: dalla Villa dei Quintili al Capo di Bove fino al Mausoleo di Cecilia Metella. Eccezionali testimonianze di un’epoca straordinaria.

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