Artisti oltre le regole della creatività

28 Dicembre 2015


Cinema, musica e pittura. Prima metà del Novecento, società post-sessantottina e Barocco romano. Stiamo dando i numeri? No, casomai a “dare i numeri” sono loro: i “maledetti” dell’arte, protagonisti di ogni disciplina ed epoca, oltre che della Notte dei Maledetti che Sky Arte HD dedica loro questo lunedì sera. Uno dopo l’altro, ripercorreremo exploit artistici e privati di personaggi che hanno saputo andare contro ogni regola; spesso pagando un prezzo molto alto per la loro audacia, di certo entrando a tutti gli effetti nella leggenda.

A Marlon Brando – La Leggenda spetta l’onore di inaugurare la nostra serata. Nell’omonimo documentario, ripercorriamo vita e carriera dell’interprete americano, a partire da quell’estate del 1943 in cui giunge a New York appena diciannovenne. Aveva qualche dollaro in tasca, era vestito in jeans e maglietta, eppure qualcosa lo rendeva diverso da qualunque altro ragazzo squattrinato in giro per la Grande Mela: Marlon Brando aveva un sogno, quello di diventare il più grande attore al mondo. Ci riuscirà nell’arco di appena 10 anni, durante i quali ha già modo di salire alla ribalta internazionale per film come Un tram che si chiama Desiderio, Il selvaggio e Fronte del porto.

Grazie a un deciso salto nel tempo, incontreremo un artista che sui contrasti ha in effetti basato la sua ricerca pittorica, oltre ad aver vissuto tra luci e ombre un’esistenza a dir poco tormentata. Figura antesignana della mitologia dell’artista maledetto, che avrebbe avuto fortuna negli anni della bohème parigina di fine Ottocento, già nella Roma barocca Caravaggio diventa l’icona perfetta del binomio tra genio e sregolatezza; tanto sublime e dotato di sensibilità unica, quanto mosso da uno spirito violento e irrazionale. Nell’episodio monografico di Power of Art dedicato al Merisi, il professore Simon Schama fa emergere la rivoluzione – o rivolta? – condotta da Caravaggio nell’arte a 360 gradi: più che una questione tecnica, l’artista porta avanti una vera e propria battaglia concettuale. Portando alla ribalta il mondo degli ultimi, ritraendo con dovizia di particolari tutta una serie di modelli reclutati tra bordelli e osterie. Chiamando umili peccatori a indossare i panni di angeli e santi, per rinnovare in modo definitivo il linguaggio dell’arte sacra.

Tornando nel presente, la serata si chiuderà in compagnia dell’immancabile Ozzy Osbourne. Con God Bless Ozzy, Sky Arte HD tributa un omaggio sentito all’uomo che ha inventato l’heavy metal, scardinando con i suoi Black Sabbath ogni regola del rock: sia dal punto di vista prettamente musicale, sia nel campo dell’immagine e della comunicazione.
Tante luci nella vita di Ozzy, ma ognuna corrisponde ad un’ombra. Abusi ed eccessi, rapporti difficili con i figli e la famiglia; il carcere, conosciuto quando era solo un ragazzo: la rockstar non si sottrae ai ricordi e ai giudizi di chi gli sta intorno, anche quando questi sono dolorosi. Tutto contribuisce a ricostruire la fotografia più fedele di un personaggio unico nella storia della musica: quel “Principe delle Tenebre” sul cui regno non tramonta mai il sole.

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