Da Valerio Berruti a Dimitris Papaioannou

27 Novembre 2019


Il nuovo episodio della serie Artbox, in onda su Sky Arte giovedì 28 novembre, si apre con La giostra di Nina, la mostra di Valerio Berruti che immerge i visitatori del MAXXI di Roma in un mondo incantato e avvolgente. Il suo candido carosello, dall’aspetto onirico e straniante, accoglie adulti e bambini, trasformando la hall del museo in un piccolo luna park. Completa l’opera un cortometraggio animato che racconta la storia di Nina, una piccola giostraia, e Geppo, un ragazzo che vorrebbe salire sulla giostra ma che ne viene continuamente allontanato. È un progetto che infonde un messaggio di unione e solidarietà, capace di ricordarci che dall’arte c’è sempre qualcosa da imparare.

Ci spostiamo poi alla Galleria Borghese di Roma, con la mostra appena inaugurata: VALADIER. Splendore nella Roma del Settecento, dedicata al celebre orafo, ebanista e bronziere, uno dei più grandi artisti che proprio nel museo capitolino diedero prova di talento e creatività. La mostra riunisce 87 opere di Valadier tra sculture sacre e arredi liturgici, argenti profani, bronzi, arredi da tavola, metalli dorati con marmi e pietre dure e una selezione di disegni per documentare la vastissima produzione dell’artista.

Divertente, cinica e sovversiva, la rivista Il Male, sul finire degli Anni di piombo, ha rivoluzionato la satira italiana. Celebre soprattutto per le false prime pagine di quotidiani, come quelle che annunciavano lo scoppio della Terza guerra mondiale o l’arresto dell’attore Ugo Tognazzi accusato di essere a capo delle Brigate Rosse, si avvalse anche del lavoro di grandi disegnatori, da Vincino ad Andrea Pazienza. Adesso una mostra a Trastevere, Gli anni del Male 1978-1982, ospitata nello spazio WeGil della regione Lazio, ne celebra il quarantesimo anniversario, mostrando come il suo umorismo anarchico e crudele sappia graffiare e far ridere ancora.

La puntata si chiude con il coreografo Dimitris Papaioannou, che porta alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia la performance Sisyphus/Trans/Form, confrontandosi per la prima volta nella sua carriera trentennale con un museo. Papaioannou, coreografo e performer, consacrato a livello internazionale per aver diretto nel 2004 la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Atene, ha collaborato con personalità del calibro di Pina Bausch e Bob Wilson. Alla Maramotti ci invita a meditare profondamente sul significato esistenziale del genere umano. La recensione stavolta è affidata a Cecilia Alemani, che ci parla di Nicolas Party.