L’enigmatico Vermeer

29 Agosto 2016

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Durante la sua esistenza ha conosciuto difficoltà e privazioni, committenti pretenziosi e poco inclini a comprendere le sue necessità di artista talentuoso e geniale, a volte intrattabile. La sua produzione è un gioiello raro, proprio come il suo stile pittorico. Stiamo parlando del protagonista della Vermeer Night in onda lunedì 29 agosto su Sky Arte HD. Un viaggio alla scoperta dell’esigua ma inestimabile raccolta di capolavori del Seicento fiammingo realizzati da uno dei suoi protagonisti più illustri.

Il sipario della serata si alzerà sul celebre film La ragazza con l’orecchino di perla, ispirato all’omonimo dipinto del 1665-66. Diretta da Peter Webber e tratta dal romanzo di Tracy Chevalier, la pellicola ricostruisce – grazie alla fiction – la storia di un’opera leggendaria e dell’epoca cui essa appartiene. È la splendida Scarlett Johansson a prestare il volto alla giovane Griet, inviata dalla famiglia a prestare servizio presso la dimora di Vermeer, interpretato da un impeccabile Colin Firth. Seppur nella rivisitazione cinematografica, la più famosa ed enigmatica opera del maestro olandese non smette di affascinare.

A seguire, non abbandoneremo il misterioso capolavoro dell’artista, cui è intitolato il documentario prodotto da Nexo Digital – La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer e altri capolavori dal Museo Mauritshuis. L’emozionante reportage ci guiderà tra le sale del prestigioso museo, dove il quadro ha fatto ritorno dopo un tour mondiale durato due anni. Interviste a esperti e a scrittori tra cui la stessa Tracy Chevalier – che con il suo romanzo ha contribuito alla fama contemporanea del dipinto – chiariranno i legami tra arte e letteratura, cinema e immagine, garantendo al pubblico un’incredibile immersione nel cuore della Golden Age olandese.

Sarà poi la volta del documentario Vermeer – L’occhio del pittore, un originale e riuscito tentativo di illustrare il carattere fortemente contemporaneo della pittura di Vermeer. A distanza di oltre trecento anni, i poco più di 35 dipinti firmati dall’artista di Delft nell’arco della sua intera carriera appaiono di stupefacente attualità. Registi, fotografi, scienziati e filosofi del nostro tempo – tra cui Wim Wenders, Peter Webber e Mario Testino – ci sveleranno le ragioni dell’incredibile influenza esercitata dallo stile di Vermeer sul nostro modo di percepire la realtà. La luce evocata nei suoi dipinti, i colori pieni e brillanti, le composizioni equilibrate e la sfuggente aura di mistero che avvolge soprattutto le figure femminili non hanno nulla da invidiare alla logica figurativa contemporanea, confermando il piglio innovatore di Vermeer.

La riscoperta del maestro fiammingo si deve all’incontro casuale tra un giornalista francese e una delle sue vedute di Delft, oggi ritenute dei capolavori della pittura moderna. Dalla scoperta del quadro, già esposto nel 1842 alla Pinacoteca Mauritshuis de L’Aja, Théophile Thóre sceglie di dedicare la sua vita alla “caccia” di altre opere di Vermeer. Questa è la premessa della puntata de I predatori dell’arte perduta dedicata a Johannes Vermeer e alla sua esigua produzione. Le ragioni di una simile scarsità di opere restano ancora nebulose, ma è indubbio che un numero così ridotto di tele abbia aumentato la domanda di lavori autografi, con grande gioia dei falsari…

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