Alta finanza, tra crisi e magia

27 Gennaio 2016


Lo spettro della crisi finanziaria è da decenni una delle paure più radicate nel cuore del sistema economico mondiale. Foriero di tracolli sociali, politici e commerciali, il crack dei mercati è all’origine di conseguenze spesso irreparabili, come dimostrato dalle vicende che interessano un numero via via crescenti di popoli e nazioni.

Sono questi i grandi temi alla base de Il Teorema della crisi – The Forecaster, l’appassionante film in prima visione in onda venerdì 29 gennaio su Sky Arte HD. Diretta da Marcus Vetter e Karin Steinberger, la pellicola è incentrata sulla vera storia di Martin A. Armstrong, imprenditore e mago della finanza, divenuto famoso in tutto il mondo per la sua straordinaria capacità di elaborare vincenti modelli predittivi delle crisi finanziarie.

Al confine tra genere poliziesco e noir, il film, uscito nel 2014, ripercorre l’ascesa al successo di Armstrong, ossessionato sin dalla giovinezza dalle origini delle crisi economiche. Convinto di poter prevedere il verificarsi di esse, il geniale Armstrong iniziò a studiare la storia dei cicli economici e dei loro crash, giocando con numeri e dati. L’esito è un modello strabiliante, capace di anticipare con esattezza non solo i crolli economici, ma anche le inevitabili ripercussioni sul piano politico.

Tuttavia, la sua eccezionale fama, conquistata alla guida della società di consulenza Princeton Economics, subì una brusca battuta di arresto nel 1999, quando l’FBI fece irruzione nel suo ufficio, congelando conti e attività. Accusato di frode, Armstrong fu condannato a scontare dodici anni di carcere, sparendo dallo scacchiere finanziario e dai ricordi di quanti ne avevano seguito le gesta. Una volta uscito dal carcere, Armstrong riprese in mano la sua esistenza come se nulla fosse accaduto, tenendo lezioni e seminari di fronte a centinaia di persone.

La sua vicenda resta tutt’ora avvolta in una fitta trama di interrogativi: chi poteva aver approfittato della sua assenza durante gli anni di carcere e, soprattutto, che cosa simboleggia la storia di Armostrong per un sistema dal quale tutti, nel bene e nel male, dipendiamo? Forse le risposte sono racchiuse nella scena iniziale del film, dove il mago della finanza si ritrova a quattr’occhi con il proprio futuro, predetto da un cartomante.