La rivoluzionaria musica nera

3 Agosto 2016


Quella che per secoli è stata la dolorosa via della deportazione per milioni di uomini e donne, strappati alla propria terra e venduti come schiavi, si è rivelata anche il fil rouge che unisce, nel segno della musica, popoli tra loro diversi e lontani, dall’Africa al continente americano. La Black Music Night in onda su Sky Arte HD mercoledì 3 agosto racconta l’epopea di un genere che ha fatto storia, partendo dalle melodie della tradizione e arrivando alle rivoluzioni del blues e del funky.

In apertura di serata, Black Music – La storia di una rivoluzione, il docu-film in due episodi firmato da Marc-Aurèle Vecchione, ripercorrerà le tappe e i protagonisti di una vicenda lunga 150 anni, sullo sfondo del Nuovo Mondo e di una costante lotta per la libertà sostenuta negli anni dalla comunità afro-americana. Profondamente legata a dinamiche sociali, politiche ed economiche in continua trasformazione, la black music si rivela un acceleratore di emancipazione e un fenomeno dall’alta valenza sociale. Dallo swing di Louis Armstrong agli accordi di Chuck Berry fino all’hip hop dei Public Enemy, sono molteplici le sfumature di un genere amato in tutto il mondo.

A seguire, il documentario Miles Davis Electric accenderà i riflettori su un pilastro della black music, proponendo in versione integrale la memorabile esibizione che vide protagonista Miles Davis sull’Isola di Wight, nel 1970. Inoltre, il regista Oscar Murray Lerner evocherà la storia e la carriera del trombettista attraverso le testimonianze di un parterre di grandi musicisti: Joni Mitchell e Carlos Santana, Chick Corea, Herbie Hancock e Keith Jarrett.

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