Il ritmo british dei Blur

1 Febbraio 2016


Sono uno dei gruppi rock più emblematici degli anni Novanta. Il loro ritmo coinvolgente e ben studiato ha ipnotizzato intere platee di fan, facendoli conoscere ben oltre i confini dell’originaria Inghilterra. Stiamo parlando dei protagonisti della trascinante Blur Night, in onda mercoledì 3 febbraio su Sky Arte HD.

L’adrenalinica serata non potrà che iniziare con Blur – No Distance Left to Run, il documentario in prima visione, diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, che ci guiderà alla scoperta della storia di un gruppo icona del britpop. Risaliremo agli esordi dei Blur nei mitici anni Novanta e, con il supporto di materiali inediti, interviste e filmati rari, rivivremo tutti i loro alti e bassi, culminati nello scioglimento della band e nella storica reunion con il concerto del 2009 sullo sfondo di Hyde Park, a Londra.

Per approfondire ancora di più i retroscena di una fama planetaria, l’episodio di Rock Legends ci porterà nel vivo della sfida a distanza che ha visto opporsi Blur e Oasis, l’altra band osannata dagli appassionati di britpop. Critici e giornalisti sveleranno i retroscena di una rivalità senza esclusione di colpi. Materiali d’archivio e testimonianze dell’epoca ripercorreranno le vicende di una band che non aveva timore di scontrarsi con i diretti concorrenti, pur di conquistare la vetta del successo mondiale.

La nottata in compagnia dello spavaldo gruppo inglese si chiuderà con un’imperdibile puntata di Video Killed The Radio Star. Questa volta saranno proprio i Blur a raccontarsi attraverso i videoclip che hanno segnato le tappe essenziali della loro carriera. Da Parklife a Country House, una carrellata dei video diventati icona di un genere e indimenticabili supporti visivi a brani altrettanto storici.

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